Il segnale di fiducia che aveva chiesto Luciano Spalletti per continuare a governare lo spogliatoio dell'Inter dopo la sconfitta con il Bologna è arrivato puntuale ieri sera, quando Beppe Marotta ha chiarito che la posizione del tecnico non è in discussione. Un atto dovuto da parte dell'ex Juve, che da uomo di calcio navigato sa bene come esporsi e su quali tasti insistere in situazioni difficili come quella che stanno nella Milano nerazzurra. Tuttavia, secondo il Corriere della Sera, l’ombra di Antonio Conte non è cancellata, solo un po’ più distante. Il dirigente varesino assicura di "non sentirlo da mesi", ma anche questa è normale strategia comunicativa e in difesa di Spalletti. L’amministratore delegato protegge, ma ammonisce. "Tutti, dirigenti, allenatore e giocatori, siamo sotto esame: ci sono dei traguardi da raggiungere, a fine stagione si faranno le scelte". 

L’obiettivo dell’Inter - chiosa il quotidiano - è la qualificazione in Champions League, finché Spalletti non la metterà a rischio resterà l’allenatore nerazzurro. A Parma, però, la società si attende una reazione e un risultato positivo, perché al di là delle parole, a contare sono i punti e la classifica. Se al Tardini l’Inter dovesse perdere ancora, dopo le due sconfitte di fila contro Torino e Bologna, la posizione del tecnico diventerebbe critica. Fiducia sì, ma a tempo, anche se Marotta non può dirlo e non lo dice.

Sezione: Focus / Data: Lun 4 Febbraio 2019 alle 23:54
Autore: Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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