Ospite alla quarta edizione del Bilbao International Football Summit, Fabio Capello non si è sottratto alle domande dei cronisti. "Io oggi in Italia sto conducendo una battaglia. C’è la tendenza a giocare come Guardiola, ma chi lo fa non si rende contro che sta copiando lo stile che Guardiola usava 10 anni fa. E che nel frattempo Guardiola è cambiato e le sue squadre hanno cambiato modo di giocare: il City è verticale e cerca sempre di entrare nell’area rivale. Io in Italia lotto contro questa corrente di pensiero ma non mi capiscono. Vabbé, non importa, non fa niente", riporta la Gazzetta dello Sport.

"L’attuale gioco del Barcellona non mi piace, quello di prima sì - aggiunge Capello -. E comunque l’importante è leggere la partita: nella famosa semifinale tra Barça e Inter con Guardiola e Mourinho a un certo punto Pep mandò Piqué a fare il centravanti: segnarono un gol, gliene annullarono un altro per fuorigioco e ebbero un’altra occasione. L’allenatore bravo è quello che interviene e cambia la partita".

Poi su Lautaro Martinez. "Mi piace molto. Lotta, corre, è bravo di testa e, soprattutto, ha una velocità d’esecuzione impressionante - spiega l'ex c.t. inglese -. Si, mi ricorda Luis Suarez, corre come lui, ha qualità simili. Mi ricordo che fino a qualche mese fa tanti miei colleghi habladores criticavano Lautaro, dicevano che sbagliava tutto, che non convertiva le occasioni che gli capitavano. Io la vedevo diversamente: pensavo che era molto bravo perché era sempre al posto giusto al momento giusto, le occasioni si possono sbagliare ma non capitano a uno per casualità. Ora sono in tanti a pensare che Lautaro sia un ottimo giocatore, io me ne ero accorto prima".

Sezione: Focus / Data: Gio 13 febbraio 2020 alle 18:30 / Fonte: Gazzetta.it
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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