"Il mio punto di forza? Credo la reattività. Ma ora ho più forza fisica, sono cresciuto sulle palle alte e un po’ in tutto. Mi sono guadagnato tanto col lavoro. E col sacrificio. Io che non sono alto 1.90, come la maggior parte dei portieri". Alessio Cragno parla così alla Gazzetta dello Sport. Gran campionato fin qui per il numero uno del Cagliari, accostato spesso all'Inter. 

In cosa deve migliorare?
"Nella gestione delle situazioni. Ma è un lavoro che sto facendo e ringrazio i preparatori Brambilla e Bressan e i miei colleghi Aresti, Rafael e Daga".

Parliamo dei colleghi: sabato è uscito dall’Allianz Stadium scambiando la maglia con Szczesny. Oggi è il top?
"Fa sempre piacere scambiare le maglie con i campioni. Penso che in questo momento sia lui il migliore".

Mancini cosa le ha detto?
"Ancora nulla. Non ho avuto modo di parlarci. Ma la convocazione in Nazionale è stata una cosa meravigliosa che non mi aspettavo arrivasse così presto".

Aumenta anche il suo valore di mercato. E’ consapevole dell’interesse delle big, Inter in testa?
"Non ci penso proprio. E non ho nemmeno il tempo per pensarci. Sto troppo bene a Cagliari, sono legato a questa società, voglio far bene qui. Ho comprato casa in centro, un investimento".

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Sezione: Focus / Data: Ven 09 novembre 2018 alle 08:29 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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