“Cunha sarebbe l’ideale per il gioco di Antonio Conte. Lo vedrei bene all’Inter”. Parola di Paolo Tramezzani, ex giocatore nerazzurro e soprattutto il primo allenatore europeo del talento brasiliano classe 1999 di proprietà dell’Hertha Berlino e finito da settimane nei radar di mercato interisti, secondo la stampa tedesca e quella italiana. I due si sono conosciuti ai tempi del Sion come racconta il tecnico di Castelnovo ne’ Monti in esclusiva a FcInterNews: “Matheus arrivò in ritiro da noi che era un ragazzino di 17 anni. Ricordo che il Sion inizialmente lo prese in prova, anche se mi bastarono pochi giorni di ritiro per caldeggiare alla società il suo acquisto. Durante il pre-campionato mi impressionò. Eravamo in Tramontana e mi aspettavo avesse difficoltà in altura, invece dimostrò una tenuta atletica incredibile. Andava più forte di tutti gli altri...”.

In campo poi iniziò a stregare tutti palla al piede fin dalle prime gare...
“Oltre alla qualità tecnica brasiliana era dotato di grande velocità, una gamba importante. Cunha correva più di tutti già durante la preparazione, ma sapeva gestire benissimo le energie all’interno della partita: anche al novantesimo, infatti, aveva la forza di sfoderare un allungo, ma soprattutto di leggere l’azione con lucidità”.

Con lei poi si avvicinò alla porta, arrivando in doppia cifra. Ci racconta la metamorfosi tattica di Cunha?
“In Brasile giocava esterno offensivo nel 4-4-2, ala con i piedi piantati sulla linea laterale: io lo provai davanti nel mio 3-5-2 come attaccante. Per noi in quella posizione divenne un giocatore determinate. Faceva la differenza”.

Quali sono le doti principali di Cunha?
“In progressione ha una gamba micidiale, non lo fermi mai. È perfetto per giocare in verticale: le sue ripartenze fanno male alle difese avversarie. Calcia bene sia di destro sia di sinistro e aiuta molto la squadra nella fase senza palla. Non è individualista, ma dialoga molto con i compagni. Poi quando parte palla al piede ha una accelerazione incredibile: può fare 50-60 metri palla al piede in ripartenza”.

Grazie all’anno col Sion è volato in Bundesliga.
“Dopo 5-6 partite si parlava già molto di lui. Lo volle Rangnick al Lipsia, anche se la concorrenza era folta e ha giocato poco. Adesso a Berlino è tornato grande protagonista e sta segnando con continuità”.

Tatticamente dove lo collocherebbe nel 3-5-2 di Conte?
“Potrebbe fare anche il quinto di destra a tutta fascia. Per qualità, spinta e intensità sarebbe perfetto anche come esterno nel gioco di Conte, anche se penso lo stiano seguendo come seconda punta. Con me nel 3-5-2 era uno dei due attaccanti, diciamo quello più di movimento: una seconda punta. Nell’Inter potrebbe fare il lavoro di Lautaro, giocando sottopunta al fianco di Lukaku”.

Ci racconta anche il Cunha fuori dal campo?
“Umanamente è un ragazzo straordinario. Un gran lavoratore con tanta voglia di migliorare, sempre concentrato e sul pezzo. Per i giovani è davvero un attimo perdersi dopo tre partite fatte bene. Lui invece è molto maturo da questo punto di vista. Merito anche della famiglia. A Sion ho conosciuto il papà: Matheus viene da una famiglia povera e sa cosa significa fare sacrifici. Per questo sul lavoro è serissimo, mentre nella quotidianità è un ragazzo molto allegro e solare a cui piace scherzare”.

A chi lo paragonerebbe?
“Potrebbe essere l’Eto’o dell’Inter di Mourinho: un attaccante a tutto campo. Micidiale davanti, ma anche uno che corre e si sacrifica molto per la squadra. Rispetto al camerunense ha più progressione e corsa lunga. Ha qualcosa di Gervinho negli strappi: può fare 50-60 metri palla al piede, ma a differenza dell’ivoriano se vede un compagno libero per la giocata non si intestardisce a fare tutto da solo, ma preferisce servire l’assist. Nelle giocate poi mi ricorda anche Boksic ed Elkjaer tra gli attaccanti che abbiamo avuto in Italia”.

Per l’Inter sarebbe il colpo giusto da fare?
“Direi proprio di sì. Sono convinto che Cunha in Serie A possa fare molto bene”.

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Sezione: Esclusive / Data: Mer 27 maggio 2020 alle 20:52
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit
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