Quale futuro per Christian Eriksen? Ormai è sotto gli occhi di tutti la difficoltà del talentuoso centrocampista danese a inserirsi nella filosofia calcistica di Antonio Conte, che pur dandogli qualche chance in più rispetto alla scorsa stagione non riesce a ottenere i feedback attesi. Tra il calciatore di Middelfart e i colori nerazzurri non è ancora scoccata la scitilla e in società, dopo aver atteso qualche mese, sono in corso valutazioni per il bene di tutti. Il gran colpo di mercato dello scorso gennaio, uno dei migliori centrocampisti d'Europa, finora non ha pagato dividendi sul rettangolo di gioco e pur mostrando qualche segnale di ripresa non garantisce il bilancio che ci si poteva attendere al momento della sua firma. Da parte sua, Eriksen continua a lavorare al Suning Training Centre in attesa di godere di maggior fiducia, ma è evidente come nelle gerarchie del tecnico salentino ci siano altri calciatori prima di lui. E non è così strano che il classe '92 danese attenda quasi con ansia le pause per le Nazionali, in modo da tornare protagonista con la Danimarca nella sua comfort zone.
Ad oggi, la dirigenza non ha intenzione di mollare la presa nonostante l'evidenza, c'è ancora la convinzione che da un momento all'altro possa scoccare la scintilla tra Eriksen e l'Inter. Ma con gennaio in arrivo è preventivabile che lo stesso giocatore possa chiedere di andare altrove, per giocare con maggiore continuità come era abituato al Tottenham prima che decidesse di andarsene. In tal senso, la soluzione del prestito con diritto di riscatto non viene presa minimamente in considerazione, come accaduto durante la sessione estiva. Se ci fossero le condizioni per una separazione, dovrà avvenire con la garanzia che eventuali pretendenti rilevino il danese a titolo definitivo, o quanto meno in prestito con obbligo di riscatto. Il modus operandi non cambierà: niente regali, come già accaduto con Ivan Perisic e Radja Nainggolan.
Ma in questo contesto quale club potrebbe bussare alla porta dell'Inter per chiedere Eriksen? Il Paris Saint-Germain, che già si era fatto avanti nella precedente sessione di mercato proponendo uno scambio con Idrissa Gueye (più soldi), è alla ricerca di un centrocampista di qualità. La soluzione last minute Rafinha Alcantara infatti non soddisfa pienamente, per questa ragione è ipotizzabile che Leonardo possa ancora riprovarci per il danese. Ma difficilmente la proposta sarà più 'golosa' per i nerazzurri, perché la situazione finanziaria dei parigini non è migliorata nel frattempo: prestito con diritto di riscatto oppure scambio con il solito Gueye o Leandro Paredes, due opzioni che però non scaldano particolarmente la dirigenza di Viale della Liberazione.
Si è parlato anche di un possibile ritorno al Tottenham, ma come fatto intendere anche pubblicamente José Mourinho non stravede per il danese, che condividendo l'idea di Conte considera poco 'agonistico' per il proprio modo di intendere il calcio. Inoltre, la decisione del calciatore di andarsene a parametro zero non è stata gradita dal club di Daniel Levy, per questo non c'è tutta questa voglia di riportarlo a Londra. A questo si aggiungono i rapporti non particolarmente idilliaci in questo momento tra Inter e Tottenham, sia per la trattativa Eriksen di gennaio scorso (i nerazzurri offrivano 15 milioni più 5 di bonus facili per un giocatore libero 5 mesi dopo, ma gli inglesi hanno preteso e ottenuto 20 milioni) sia per il gioco a ribasso di qualche settimana fa nell'operazione Milan Skriniar, che a Milano veniva valutato 60 milioni trattabili fino a 50 ma per il quale gli Spurs non sono mai andati oltre i 30-35 milioni, provando ad approfittare della necessità di incassare da parte dei nerazzurri. Un atteggiamento che ha infastidito.
L'entourage di Eriksen ha inoltre fatto una chiacchierata con Brazo Salihamidzic, direttore sportivo del Bayern Monaco e con l'Hertha Berlino, che ha l'ambizione di inserirsi tra bavaresi e Borussia Dortmund nella lotta per il Meisterschale nel giro di quattro anni e ha voglia di investire, ma ad oggi non è un club di prima fascia e non stuzzica particolarmente il centrocampista. Infine, non è escluso che nelle prossime settimane possa esserci qualche abboccamento dalla Liga spagnola.
In questo contesto, la posizione dell'Inter, come sottolineato in precedenza, è chiarissima: se Eriksen dovesse partire perdurando la situazione attuale, lo farebbe solo con la certezza di una cessione a titolo definitivo. In tal senso, la richiesta nerazzurra è di almeno 20 milioni di euro, in modo da rientrare dell'investimento di undici mesi fa e realizzare anche una piccola plusvalenza (intorno ai 5 milioni di euro). Non certo una pretesa assurda per un centrocampista di livello internazionale con ancora tre anni di contratto. Ma se si arrivasse a questa dolorosa conclusione, sarebbe solo per una raggiunta consapevolezza dell'impossibilità di proseguire il percorso insieme e per il bene di tutte le parti in causa.
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Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit
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