Un campionato rimasto tristemente storico, il trionfo nella notte di Parigi in Coppa Uefa, un esonero dopo aver ritirato un capolavoro chiamato 'Panchina d'Oro' e la consacrazione di Ronaldo come uno dei migliori attaccanti della storia del calcio. I tifosi non lo hanno mai dimenticato e il suo nome sarà per sempre presente nella storia dell'Inter. Luigi Simoni, un gentiluomo del calcio, un interista vero che probabilmente non avrebbe voluto alzarsi così presto da una panchina così importante, ma la decisione di Massimo Moratti portò alla sostituzione con Mircea Lucescu dopo le prime 11 giornate della stagione '98-'99. Ma 'Gigi' vuole bene al mondo Inter e da cuore nerazzurro si augura che il 'nuovo corso' di Erick Thohir possa riportare l'Inter a trionfare come qualche anno fa.

FcInterNews.it ha intervistato in esclusiva l'ex tecnico nerazzurro, attuale direttore tecnico della Cremonese, per parlare di tutte le tematiche dell'attualità del club, tra campionato, Mazzarri e mercato, senza tralasciare un commento finale sul Fenomeno Ronaldo.

Simoni, come valuta il campionato dell'Inter fino a questo momento?
"L'Inter ha fatto un campionato dimostrando di essere una squadra con delle qualità, ci sono buoni giocatori, anche se ritengo che qualche intervento sul mercato andrebbe fatto. Il cambio di proprietà ha inciso, Moratti è amato da tutto l'ambiente, quindi credo che ci siano state delle difficoltà naturali quando arriva una persona nuova come Thohir".

Considerando il lavoro di Walter Mazzarri, qual è il suo giudizio sul tecnico toscano?
"E' un bravo allenatore, ha fatto bene in tutte le squadre in cui ha lavorato. Chiaramente ha avuto qualche difficoltà considerando che questo era solo il suo primo anno a Milano, ma nel complesso reputo l'Inter una buona squadra".

Capitolo mercato: in quale reparto farebbe gli interventi più significativi?
"I giocatori ci sono e sono tutti bravi, forse sono pochi quelli veramente ottimi. Ci sono tantissimi buoni giocatori, ma con il 'buono' non si vincono i campionati. Ci vogliono i campioni, 4-5 giocatori che facciano la differenza. Personalmente acquisterei qualcuno a centrocampo, in difesa c'è qualche giocatore 'anziano' e qualche intervento in caso di addio di Samuel, Zanetti e Cambiasso andrebbe fatto. Qualche giocatore di talento serve, anche in attacco. Diciamo un ingresso importante per reparto, così la squadra sarebbe a posto".

Kovacic, come valuta la crescita del giovane croato?
"Ha tantissimo talento, mi piace molto e ha un futuro assicurato".

Secondo lei quale sarà il reale obiettivo della prossima stagione?
"Sarà decisivo il mercato estivo. Rimanendo così lo scudetto sarà un obiettivo non raggiungibile. Oggi l'Inter è la quarta-quinta forza del campionato e, soprattutto, ha un distacco importantissimo da Juventus e Roma. Le differenze delle rose sono evidenti e la società dovrà intervenire per colmare questo divario".

Ha fiducia nel progetto di Erick Thohir?
"E' sicuramente una persona seria, ma dovrà fare esperienza considerando che è arrivato in un ambiente totalmente nuovo. Ok prendere l'Inter, ma i Moratti c'erano da tantissimi anni, conoscono l'ambiente e sanno come prenderlo, sia in caso di vittoria che di sconfitta. La cosa importante è che Thohir si appassioni alla squadra e credo che possa farlo al più presto perché non credo che sia 'innamorato' già oggi. Ha bisogno di lavorare, di capire i meccanismi del calcio, il cambio di proprietà porterà sicuramente qualcosa e spero che il tycoon indonesiano sia la vera speranza di tutti gli interisti, appoggiandosi anche a qualche suggerimento di Massimo Moratti, il quale si era un po' stancato ultimamente, quindi Thohir può andare benissimo".

Esulando dall'attualità nerazzurra, vorrei porgerle una domanda su Ronaldo. Quanto è orgoglioso di aver allenato uno dei più forti giocatori della storia del calcio nel momento migliore della sua carriera?
"Tantissimo, faccio fatica a trovare le parole adatte per rispondere. Aver allenato Ronaldo nel momento migliore per lui mi fa molto piacere, è un ragazzo che ho allenato, 'comandato' e abbiamo vissuto tanti momenti insieme, mi ha fatto gioire tanto. Sono grato sia al giocatore che alla società che mi ha dato l'opportunità di allenarlo. Avere l'opportunità di allenare un giocatore come Ronaldo è un'occasione che ti capita ogni tot generazioni, ma neanche probabilmente. E' il migliore di tutti e penso che un rendimento più alto di quello all'Inter non l'abbia mai avuto. Sono felicissimo di come è stato preparato".

I tifosi dell'Inter non l'hanno mai dimenticata e mai lo faranno. Che messaggio vuole mandar loro?
"Mi accorgo ogni giorno dell'affetto che hanno nei miei confronti, camminando per le strade. Gli interisti mi hanno sempre voluto bene e hanno sempre apprezzato il mio lavoro. Voglio ringraziarli con tutto il cuore".

Sezione: Esclusive / Data: Mer 30 aprile 2014 alle 15:05
Autore: Francesco Fontana
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