Oggi difende i colori del Sora, formazione di Serie D, che con nove reti e tre assist in ventidue presenze sta trascinando verso la salvezza. Ma Dennis Curatolo, attaccante 21enne, è un giocatore forgiato calcisticamente e non solo dall'Inter, dove ha fatto tutta la trafila delle giovanili. Parlando ai microfoni del sito SerieD24, Curatolo ricorda i tanti anni coi colori nerazzurri addosso: "È come se fossi nato all’Inter perché ho fatto tutte le annate partendo dai pulcini fino ad arrivare alla Primavera. Successivamente ho avuto la fortuna di essere aggregato alla prima squadra grazie a mister Simone Inzaghi. Sono momenti belli che ricordo con piacere, anche se preferisco pensare al presente che in questo momento è quello che conta di più. Con l’Inter ho vissuto momenti che mi porterò dentro per sempre a cui all’inizio ho fatto fatica a credere. Ammetto di aver realizzato il tutto dopo tanti mesi perché all’impatto non ti sembra vero. Solo dopo ti rendi conto di aver visitato stadi importanti e di aver condiviso lo spogliatoio con giocatori di un livello altissimo. Sono ricordi unici che rimangono dentro di te e che spero di poter rivivere ancora una volta”.

Sempre all'Inter ha avuto modo di vedere da vicino giocatori come Aleksandar Stankovic e Pio Esposito, che ora spopolano tra i grandi: "Pio è un ragazzo umilissimo, sono contento del riscontro che sta ricevendo dalla gente. È come se l’avessi ottenuto io perché siamo sempre stati insieme sin da piccoli, abbiamo fatto diversi tornei insieme. Abbiamo condiviso l’anno in Primavera e ho avuto modo di conoscere un ragazzo fantastico con cui tutt’ora mi sento ogni tanto. Sono contentissimo per lui e spero che abbia ancora tanto da dimostrare nei palcoscenici che si merita”. In quanto a lui, dopo le esperienze non brillantissime in Serie C con Fermana e Pro Patria ora punta a riguadagnarsi uno spazio nel calcio professionistico: "Sono venuto qui a Sora per cercare di tornare a giocare nei professionisti. La mia voglia di rivalsa è tanta e fino all’ultimo cercherò di tirar fuori tutto me stesso per poter far vedere alla gente che sono di un’altra categoria. La mia priorità, però, rimane il Sora e raggiungere la salvezza, poi vedremo quest’estate quello che accadrà. Mi reputavo prima un giocatore di altre categorie e lo penso ancora adesso, dovevo solo dimostrarlo e trovare le persone giuste che credessero in me”.

Sezione: News / Data: Sab 07 marzo 2026 alle 15:27
Autore: Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
vedi letture