Erano in tanti a guardare con sospetto la scelta di Marotta e compagnia di affidare l'Inter a Cristian Chivu, non Andrea Ranocchia che si era schierato a favore del suo ex compagno di squadra: "Ho avuto la fortuna di giocare con Cristian, poi l'ho visto quando allenava la Primavera nerazzurra. Non ho mai avuto dubbi sul suo valore. Eppure, è riuscito a stupirmi'", ha detto l'ex difensore alla Repubblica dove è intervenuto per parlare anche del derby di domani.

Andrea ne ha giocati tanti nei suoi undici anni in nerazzurro, con annessi quattro trofei (compreso lo scudetto del 2021). Ranocchia, per Leao il derby è una gara da "vita o morte".
"Una descrizione giusta. Per Milano questa è la partita per eccellenza, quella più sentita. È bella da giocare, da vivere in campo per l'atmosfera che si crea a San Siro. Mi auguro che le squadre offrano un bello spettacolo, ne avrebbe bisogno tutto il calcio italiano".

Il risultato può indirizzare l'esito del campionato?
"
Dovesse vincere l'Inter, direi di sì. Avrebbe a quel punto lo scudetto in mano. Ha già un grande vantaggio in classifica e, ora che è uscita dalla Champions, ha un numero limitato di impegni. Poi mancano sempre meno partite. Un successo del Milan, invece, terrebbe tutto aperto".

Nell'Inter mancherà Lautaro.
"Averlo in campo fa sempre la differenza. La sua assenza pesa in qualsiasi partita, ancora di più in un derby. Però Chivu ha una rosa ampia e forte, troverà le soluzioni giuste".

Al suo posto giocherà Esposito.
"In questa stagione sta esplodendo. Mi auguro continui a crescere sia per l'Inter sia per la Nazionale".

Ecco, il ct Gattuso dovrebbe puntare sui giovani come Pio?
"La cosa ideale è creare un mix tra ragazzi e calciatori più esperti. Arriveranno partite pesanti, chi giocherà avrà tanta pressione addosso".

L'Italia insegue i Mondiali. Ci andrà?
"Deve farcela, assolutamente. Sia per il movimento, sia per i ragazzi che in oltre dieci anni non hanno mai visto la Nazionale in un torneo del genere".

Sezione: Copertina / Data: Sab 07 marzo 2026 alle 12:06
Autore: Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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