L'Inter va avanti tra campionato e Champions League, con il mercato sullo sfondo. Mancano pochi giorni alla fine della sessione di trasferimenti invernale e dai palazzi di Viale della Liberazione ancora non è stata trovata una soluzione per tappare quel buco - per non dire voragine... - generato in rosa dall'infortunio di Denzel Dumfries. Un'assenza che non può non creare problemi a Cristian Chivu, che nelle ultime settimane ha provato a fronteggiare il lungo stop di una pedina fondamentale come l'olandese concedendo più di una chance a Luis Henrique, adattando Carlos Augusto a piede invertito o inventando (letteralmente) un nuovo ruolo a Andy Diouf. 

Il romeno ha cercato (e sta cercando) di fare di necessità virtù. Uno scenario che gli si era presentato davanti già dopo il mercato estivo, quando  si è trovato costretto ad 'abbandonare' sul nascere l'idea del cambio di modulo per il mancato arrivo a Milano di Ademola Lookman, rimpiazzato poi con l'ex Lens che però non ha ancora praticamente mai giocato nel suo ruolo abituale. Luis Henrique era stato annunciato prima della firma del nuovo allenatore, ma la sostanza non cambia: le risposte date dal brasiliano e dal francese (acquistati, ricordiamolo, per un valore complessivo di circa 50 milioni di euro) non sono state soddisfacenti. Nella speranza che ci possa essere la definitiva esplosione di entrambi, magari in un giorno non troppo lontano, il problema da risolvere all'istante riguarda la fscia destra. E no, il nuovo arrivo non può e non deve essere legato all'eventuale addio di LH o chi per lui, perché altrimenti la situazione non sarebbe risolta. 

Questa sera l'Inter scenderà in campo in Germania per sfidare il Borussia Dortmund con la certezza della qualificazione ai playoff, mentre per l'accesso diretto agli ottavi di finale servirebbe un allineamento di astri difficile anche solo da immaginare. Gli occhi saranno però puntati anche e Eindhoven, dove il PSV affronterà il Bayern Monaco con l'obiettivo di cancellare lo spettro dell'eliminazione. Il motivo dell'attenzione nerazzurra per il match del Philips Stadion è legato a Ivan Perisic che, stando a quanto informano dai Paesi Bassi e non solo, ha già aperto al ritorno a Milano e potrebbe fare le valigie in caso di addio anticipato alla Champions dei Boeren.

In questo momento storico un giocatore come Ivan il Terribile servirebbe come il pane all'Inter: il croato è il classico 'usato sicuro' che in Serie A ha già collezionato gol, assist e fatto la differenza, che conosce l'ambiente interista, che sul piano dell'intelligenza tattica è sopra la media e che tecnicamente può ricoprire più ruoli (sì, anche entrambe le fasce) essendo ambidestro. Tutto assodato e tutto lecito. C'è però un altro punto che merita di essere sottolineato: una squadra come l'Inter - che sta lottando per lo scudetto, che è reduce da due finali di Champions negli ultimi tre anni e che è tra i top club più importanti al mondo - si può ridurre a dover quasi 'sperare' nell'elimazione del PSV di turno per avere il via libera su un calciatore che il 2 febbraio festeggerà i 37 anni? L'aggravante è che si parla di Perisic, la cui gestione contrattuale è stata a suo tempo imbarazzante. Perché non si è proposto un rinnovo di contratto adeguato e si è deciso invece di perdere a zero un giocatore così quando era al top della carriera? Riportarlo a casa a distanza di tempo, con più anni nelle gambe e (inoltre) con il pagamento di un indennizo, non farebbe che confermare la mossa sbagliata della dirigenza nell'estate del 2022. Ora però è tempo di rimediare, che si tratta di Perisic o di un altro calciatore di livello: Chivu merita un esterno.   

Sezione: Editoriale / Data: Mer 28 gennaio 2026 alle 00:01
Autore: Stefano Bertocchi / Twitter: @stebertz8
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Stefano Bertocchi
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Stefano Bertocchi
Da sempre a contatto con l’Inter per ‘colpa’ dei dribbling di Ronaldo. Giornalista pubblicista dal 2019, racconta la prima squadra e il mondo nerazzurro con le dita su una tastiera. Non rinuncia alla bellezza di San Siro e al fascino delle trasferte.
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