Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Luigi Di Biagio dice la sua sull'argomento della settimana, ossia l'estetica nel mondo del calcio e le polemiche sul gioco di Antonio Conte.

Di Biagio, dopo anni l’Inter ha cancellato il gap con la Juve. Come se lo spiega?
"Antonio ha fatto un grande lavoro, da uno come lui c’è solo da imparare: è un martello. E i fatti alla fine gli danno ragione".

Anche così è riuscito a ribaltare un avvio di stagione più complicato del previsto?
"All’inizio prendeva tanti gol, ma più che altro li regalava".

Eppure c’è chi storce il naso sulla qualità del gioco.
"E a me viene da ridere quando sento certi discorsi. Come fa la squadra col miglior attacco e la seconda miglior difesa a giocare male? Poi capisco che il concetto di bellezza rapportata al calcio può variare da persona a persona".

È l’inizio di un nuovo ciclo?
"Sì, una società come l’Inter lavora sempre pensando a lungo termine e qui c’è una base importante. Basta inserire uno o due tasselli alla volta: interventi mirati per crescere sempre di più. Anche in Europa? Per me l’Inter di oggi, così solida, non sarebbe uscita dalla Champions ai gironi".

E poi c’è Lukaku.
"Che è devastante, eppure qualcuno all’inizio non era convinto. Giocatore da trenta gol a stagione, con forza fisica, personalità e cultura del lavoro. Altro “colpo” di Antonio, per un’Inter a sua immagine".

Sezione: Copertina / Data: Dom 11 aprile 2021 alle 08:49 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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