Finisce 4-3 al Sinigaglia di Como il match valido per la 32esima giornata di Serie A EniLive. Risultato che lancia la squadra di Cristian Chivu, ora a +9 dal Napoli. L'allenatore nerazzurro ha commentato prestazione e risultato in conferenza stampa. Di seguito le dichiarazioni raccolte dall'inviata di FcInterNews.it.

Successo decisivo?
"Si aggiunge al nostro obiettivo. La matematica dice che ci sono ancora punti da fare per raggiungere il piazzamento in Champions. Champions? Eh, parlano tutti di Champions, faccio come i colleghi".

Non c'era Lautaro, ma tutti hanno risposto come voleva?
"Chi più, chi meno, i ragazzi sono sempre stati questi. Ci hanno fatto abituare a un certo tipo di prestazioni quindi da fuori a volte si dice tanto, il livello si alza quando ti avvicini al traguardo. A fine stagione i bravi vengono fuori e non a caso sono considerati i migliori".

Cosa le hanno detto nell'intervallo i suoi giocatori? E il fatto che ci fosse Lautaro vi ha aiutato?
"Tutti i giocatori che hanno avuto problemi sono sempre stati vicini alla squadra, e Lautaro lo ha già fatto altre volte, come al derby. Capire i momenti determinanti della stagione è nella mente di tutti. Oggi la prova di carattere che i ragazzi hanno tirato fuori a me come persona e allenatore mi fa solo piacere perché questo gruppo merita tutto quello che ha fatto fino ad ora. All'intervallo ci siamo detti tante cose".

La maggior parte dei punti li avete fatti senza Dumfries. Cosa sarebbe stata questa stagione con lui a tempo pieno?
"Abbiamo trovato un sostituto importante che è Luis Henrique, fino al derby non avevamo perso per tot partite. Poi ovvio che Denzel ti dà qualcosa in più negli ultimi metri, per forza fisica e per caratteristiche, che sono diverse da Luis, ma non dimentichiamoci anche cosa ha fatto questo ragazzo in assenza di Deznel".

Ha fatto quattro cambi in breve. Cosa cercava?
"Energia, intensità, pressioni... Bisognava pareggiare ciò che stavamo soffrendo nell'intensità, poi è merito dei giocatori che nel primo tempo hanno fatto stancare gli avversari e ne hanno giovato poi nel secondo gli altri. Abbiamo fatto tre gol in poco tempo e siamo stati bravi tutta la squadra perché questa è una vittoria importante".

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 12 aprile 2026 alle 23:49 / Fonte: Dall'inviata al Sinigaglia, Egle Patanè
Autore: Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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Egle Patanè
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Egle Patanè
Simpatizzante Colchonera, alma argentina, sangue catanese e corredo genetico interista. Figlia dell’Etna, ma nipote di Peppino Prisco, parlo e scrivo di Inter dal 10 agosto 1993. Nata lo stesso giorno di capitan Zanetti ma 20 anni dopo, giusto il tempo di non ereditarne calma e saggezza. Vivo nel segno del 23: con la diplomazia di Materazzi