Dal primo gol realizzato il 29 settembre 2018 contro il Cagliari ai due segnati contro la Fiorentina nella finalissima di Coppa Italia. Sono 101 i gol di Lautaro Martinez con la maglia dell'Inter in tutte le competizioni in 235 presenze. Il numero 10 nerazzurro, dopo aver tagliato questo importante traguardo, si conferma all'11esimo posto nella classifica marcatori di tutti i tempi dell'Inter. Davanti a lui, al decimo posto, c'è Ermanno Aebi con 106 reti.
Sono 18 i gol che ha realizzato di testa, 22 li ha segnati di sinistro e 61 di destro. Numeri che fanno di Lautaro un attaccante completo: 90 sono i gol realizzati in area di rigore, mentre 11 quelli con conclusione da fuori. La sua vittima preferita, oltre ad essere stata la prima, resta il Cagliari (8), ma Lautaro ha segnato anche gol importanti che sono entrati nella storia nerazzurra.
"La storia dei 100 gol, come detto, inizia con il Cagliari, il 29 settembre 2018. Cross dalla sinistra, Lautaro va verso il primo palo anticipando il difensore e realizza di testa il suo primo gol con la maglia dell'Inter. È la prima gioia in Italia per il numero 10, è il primo ricordo dei tifosi nerazzurri - ricorda il lcub nerazzurro -. 17 marzo 2019: va in scena il derby di Milano, va in scena la sua prima rete contro i rossoneri. In un derby che finirà 3-2 per i nerazzurri Lautaro realizza su calcio di rigore il terzo gol, dando quindi di fatto i tre punti all'Inter. Nella stagione successiva, 2019/20, arriva la sua "prima" volta in Champions League. Sono due le reti che segna nella trasferta contro lo Slavia Praga. Nella prima emerge uno dei suoi marchi di fabbrica: movimento nel cuore dell'area di rigore e poi dentro a impattare il pallone con una girata di destro. Si ripeterà poi nel secondo tempo segnando al volo di destro dopo l'ennesimo assist di Lukaku. Sarà in questa stagione che nascerà la Lu-La. 3 gennaio 2021 è la data della prima tripletta con la maglia dell'Inter. L'avversario è il Crotone che subisce il moto perpetuo del Toro. Tre gol da attaccante moderno, tre gol da leader. Pochi mesi dopo realizza una pesantissima doppietta contro il Milan. Il primo gol è la classica azione della Lu-La. Cross dalla destra di Lukaku e incornata volante che va ad insaccarsi. Nel secondo chiude l'azione sfruttando al meglio l'assist di Perisic. I suoi due gol diventeranno fondamentali per la vittoria dello Scudetto. Nella stagione seguente con il tricolore sul petto realizza gol con un altissimo peso specifico. A cominciare dal rigore realizzato nella Supercoppa contro la Juventus. Il suo gol ha aperto la rimonta, chiusa poi da Sanchez. Un'altra coppa alzata al cielo per Lautaro. Passano pochi mesi e a Liverpool realizza una delle sue reti più belle. Riceve palla al limite e lascia partire un destro paradisiaco che va a finire sotto l'incrocio dei pali. Il gol non basta per la qualificazione, ma rappresenta al meglio le doti balistiche di Lautaro. Doti che ripropone nell'emozionante semifinale di Coppa Italia, vinta contro il Milan. Nel 3-0 del ritorno realizza due gol. Il primo è la fotocopia del secondo gol che realizzò contro la Slavia Praga. Raccoglie il cross dalla destra di Darmian e con una girata al volo di destro sblocca il match. La seconda è da vero bomber: chiama il movimento a Correa e va in profondità a raccogliere il passaggio per poi con un delizioso colpo sotto battere l'estremo difensore rossonero. L'Inter va in finale e sarà l'ennesima alzata di coppa. Nella stagione in corso è impossibile non ricordare la rete segnata a Barcellona. Stop di petto e tiro di controbalzo dal limite, palla che tocca due volte il palo e finisce poi in rete. Sarà una gara pirotecnica che finirà 3-3. Straordinarie anche le due reti segnate al Milan in due competizioni diverse. La prima in Supercoppa contro il Milan a Riyadh, la seconda nella semifinale di ritorno di Champions League. Entrambe le reti sono il culmine del talento, della forza e della tecnica di un calciatore che è diventato uno dei leader nerazzurri. La sua adrenalina e concentrazione sono diventati una linfa vitale per tutti i tifosi".
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