Dopo il ko di Madrid, l'Inter riparte in campionato e lo fa contro i campioni d'Italia in carica, match valido per la 29esima giornata di Serie A, durante il quale si confronteranno due squadre agli antipodi, dalla stagione "l'una il negativo fotografico dell'altra" come l'ha definito la Repubblica

"I nerazzurri, salvo cataclismi, si sono cuciti il tricolore sul petto sabato scorso, battendo il Bologna a domicilio. Oggi potrebbero aggiungere l'atto simbolico, vincendo contro la squadra di Calzona, che sta ricostruendo sulle macerie lasciate da Mazzarri e Rudi Garcia. Anche se non dovessero farcela, non sarebbe un dramma" si legge sul quotidiano romano che poi, dando uno sguardo veloce al bilancio degli ultimi 9 mesi dei partenopei, si chiede "come sia stato possibile dilapidare un tesoro simile lo sa solo De Laurentiis, che ha pagato la sbornia del trionfo collezionando un errore dopo l'altro", errori tra i quali lasciarsi 'scappare' Piotr Zielinski, "che ha preferito andare in scadenza e si è accordato proprio con l'Inter". Se DeLa "aveva la chance di aprire un ciclo ma si è convinto di essere l'unico insostituibile, peccando di presunzione. Al contrario, l'Inter si è affidata a Inzaghi" e dopo Istanbul, "lo spogliatoio è unito da un patto simile a quello che legava i giocatori della Samp di Vialli e Mancini: altrove potremmo guadagnare di più, ma dove troveremmo quello che stiamo vivendo qui?". 

Meno scintillanti le prospettive del Napoli che rischia persino di non qualificarsi in Europa dopo 15 anni e a San Siro potrebbe dover fare a meno di Osimhen per via dell’affaticamento muscolare. "Al suo posto ci sarà Raspadori nell’amara notte del passaggio di consegne. Trentaquattro anni dopo, la storia si ripete ma al contrario: nell’1989/90 fu il Napoli a scucire lo scudetto all’Inter dei record di Trapattoni".

Sezione: Rassegna / Data: Dom 17 marzo 2024 alle 12:51
Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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Egle Patanè
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Simpatizzante Colchonera, alma argentina, sangue catanese e corredo genetico interista. Figlia dell’Etna, ma nipote di Peppino Prisco, parlo e scrivo di Inter dal 10 agosto 1993. Nata lo stesso giorno di capitan Zanetti ma 20 anni dopo, giusto il tempo di non ereditarne calma e saggezza. Vivo nel segno del 23: con la diplomazia di Materazzi