Paolo Condò dedica il suo editoriale di oggi sul Corriere della Sera a quanto sta avvenendo in Serie A tra Var e casi arbitrali. "Da qui a fine stagione - secondo Condò - non si può cambiare niente, perché la tirannia dei precedenti impone di continuare a fischiare sciocchezze fino al giorno del reset. Da lì in poi, bisognerebbe avere il coraggio di rinnegare una chiamata sbagliata. Per dribblare i papocchi e tornare allo spirito del gioco dal punto di vista innanzitutto culturale. Sabato a Genova Antonio Vergara ha raccontato di aver provato gioia nel sentire il contatto di Cornet, perché sapeva che sarebbe arrivato il rigore. Vergara ha 23 anni, quando venne introdotta la Var ne aveva 15, non ha mai giocato il calcio che oggi tutti rimpiangiamo, quello che veniva definito «sport di contatto», e per un rigore occorreva ben più di un semplice sfioramento. Per lui e per tutti gli altri ragazzi che non sanno cosa si sono persi, prenotiamo noi la sala per la riunione tra allenatori invocata da più parti per fermare questa deriva".

Sezione: Rassegna / Data: Mar 10 febbraio 2026 alle 10:06
Autore: FcInterNews Redazione
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