"Antonio Conte è come il lavoratore che ha fatto fortuna, ma preferisce i panni di un tempo alle stoffe pregiate da nuovo benestante. Si è sempre tenuto stretto chi rinnovava il sacrificio e l’umiltà dei Giaccherini e dei Padoin. Poi però ha capito che questa Inter aveva bisogno di una veste più sciccosa per crescere e, come un artigiano di San Gregorio Armeno, si è messo a lavorare su tre statuine: Hakimi, che ha imparato a difendere; Perisic, diventato un sapiente equilibratore; Eriksen, che ha aggiunto corsa e sacrificio tattico al talento. Inserite o rieducate le tre statuine, il presepe Inter è diventato un’altra cosa". Questo il commento di Luigi Garlando sulla Gazzetta dello Sport che sottolinea la crescita esponenziale dell'Inter, certificata dai recenti successi netti su Lazio e Milan.

"Dovessimo scegliere una bici da accostare all’Inter in fuga, diremmo quella della Juve. Ma questo, con partite ogni 5 minuti, è il campionato meno pronosticabile della storia", sottolinea Garlando.

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Sezione: Rassegna / Data: Mar 23 febbraio 2021 alle 11:38 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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