La lunga battaglia dei nervi è cominciata prima del previsto, con Conte che non ha resistito alla tentazione e ha risposto a Sarri, reo di essersi lamentato per la schedulazione di Fiorentina-Juve alle 15.. È una questione di sottile psicologia che probabilmente - fa notare la Gazzetta dello Sport - ha radici lontane, in quel di Arezzo, nella stagione 2006-07, la prima di Antonio Conte da allenatore. Fu l’anno del doppio avvicendamento tecnico sulla panchina toscana: da Conte a Sarri e viceversa.

Roberto Goretti, oggi d.s. del Perugia, era uno dei leader di quella squadra poi retrocessa e ha vissuto in prima persona le differenze tra queste due forti personalità che adesso si sfidano a distanza: "Antonio ha voluto mettere pressione all’avversario - spiega -. Come a dire: “parti con tutti i presunti vantaggi di cui ti lamentavi, adesso tocca a te”. Diciamo che ha voluto mettersi in una posizione di vantaggio".

Ma secondo lei Sarri ha parlato del caldo di Firenze per cercare un alibi o per difendere la squadra da una prestazione brutta?
"Maurizio è un perfezionista, un maniaco dei particolari. Quindi chiaramente ha voluto spostare l’attenzione dalla prestazione deludente della squadra, ma con i suoi giocatori parlerà soltanto di cosa non è andato in campo".

Ai tempi dell’Arezzo come era il loro rapporto con voi giocatori?
"Si vedeva che avevano due personalità forti e importanti, anche se chiaramente non erano ancora gli allenatori che sono oggi. Di Conte mi colpirono subito la ferocia e la determinazione. Di Sarri invece l’ossessiva ricerca della perfezione, soprattutto nella fase difensiva e sui palloni alti".

E in che modo queste due filosofie raggiungevano il gruppo?
"La differenza tra i due secondo me è che Conte ti entra nel cuore, Sarri nella testa. Antonio era alla sua prima avventura e al primo discorso ci disse: “Io tra 5 anni o alleno la Juve o smetto”. Il resto è storia. Con lui è impossibile non arrivare carichi al mille per cento a una partita. Maurizio invece studiava ogni situazione di gioco nel minimo dettaglio: impossibile arrivare impreparati sul campo". 

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Sezione: Rassegna / Data: Lun 16 Settembre 2019 alle 09:00
Autore: Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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