Un vita in rossonero, prima da calciatore, poi da dirigente, compie 53 anni oggi Zvonimir Boban. Per l'occasione la Gazzetta dello Sport lo ha raggiunto per fare insieme una panoramica sull'inizio stagionale della nuova annata calcistica, con un'attenzione particolare rivolta sulla Serie A e sul Milan.

Scudetto?
"Dico il Napoli, poi l’Inter. Hanno qualcosa in più delle altre. Tecnica, resistenza, fisicità, gioco: il Napoli ha tutto. Dell’Inter non amo la difesa a tre, non ti permette di controllare il campo quando non hai la palla e devi difendere basso troppe volte. Ma la coppia Dzeko-Lautaro è strepitosa. Dzeko sa attaccare la profondità, fermarsi e mandarti in porta. Lukaku era più dirompente, più forte fisicamente ma Edin è un grandissimo giocatore. Non lo farà rimpiangere. La Juve? Allegri è un leader, ma i bianconeri giocano soprattutto di rimessa: ha cursori e qualità individuali, ma non chi permette di gestire le gare. Non credo possa lottare per lo scudetto".





Sulla crisi economica del calcio aggiunge: 
"È causata dalla pandemia. Ma ne parlano soprattutto presidenti e dirigenti di società che sono stati incapaci di controllare i conti e favorire il binomio squadre competitive e società sane".

La Superlega?
"Un tentativo vergognoso, stoppato dalla gente prima ancora che dal- le istituzioni. Questi miliardari hanno fatto male i conti del pro- prio club. Irresponsabili. Volevano tutto per sé, cancellare i valori e americanizzare questo sport".



Sezione: Rassegna / Data: Ven 08 ottobre 2021 alle 11:05
Autore: Egle Patanè
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