Yussuf Poulsen, compagno di nazionale di Christian Eriksen, torna a parlare ai microfoni del Süddeutsche Zeitung di quanto accaduto al giocatore dell'Inter durante l'ultimo Europeo. "Quello che è successo a Christian cancella tutto il resto ed è un bene che ora possiamo sederci qui e parlarne. Perché significa che sta bene. Tutti abbiamo avuto quelle immagini nella nostra testa per giorni. Se ne sono andate solo quando è venuto al nostro campo di allenamento tre o quattro giorni dopo".

Poulsen racconta che una volta in spogliatoio dopo l'interruzione della partita i giocatori erano sotto schock. "Siamo rimasti seduti lì per molto tempo. Nessuno ha detto nulla. Non riesco nemmeno a dire esattamente quando è stata sollevata la domanda se avremmo continuato a giocare o meno. So solo che noi come squadra abbiamo detto che non avremmo iniziato nemmeno a parlarne finché non si sapeva come stava Christian".

I medici della Danimarca hanno poi saputo che il giocatore era stabile e quindi si è deciso di giocare. "Ne abbiamo parlato molto nella squadra e penso che non ci sia nessuno di noi a cui non dispiace aver continuato a giocare. È stato un errore, punto". L'alternativa era riprendere il giorno dopo. "Eravamo sotto stress e sotto shock. C'era solo sinistra o destra nella nostra testa, a o b. E abbiamo deciso per la migliore di due cattive opzioni".
Sezione: News / Data: Ven 20 agosto 2021 alle 09:56
Autore: Redazione FcInterNews
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