"Vincere un trofeo posso immaginare cosa significherebbe per la Fiorentina e per i tifosi viola, però domani abbiamo la semifinale e il trofeo è lontanissimo. Pensiamo solo al Napoli, sappiamo che sarà una partita tosta e combattuta". Ha detto Nikola Milenkovic in conferenza stampa prima del match di domani contro la squadra di Mazzarri, valido per la semifinale di Supercoppa italiana.

Essere arrivati così vicini a dare una gioia alla città e non arrivarci l'anno scorso vi ha dato un dolore particolare?
"Dopo un lavoro straordinario fatto l'anno scorso, in cui siamo stati vicini a vincere un trofeo e non siamo riusciti, ci ha fatto male. Non siamo riusciti a regalare una grande gioia al popolo viola, ma ormai è il passato e dobbiamo pensare al futuro. Siamo qua, dove abbiamo possibilità di conquistare un'altra finale e daremo tutto di noi stessi". 

Vi sentite favoriti?
"Favoriti no. Loro sono campioni d'Italia, sono giocatori che l'anno scorso hanno fatto un percorso straordinario, sono giocatori forti e abbiamo il massimo rispetto del Napoli ma crediamo in noi stessi e siamo ambiziosi". 

Sei un leader dello spogliatoio, hai visto questo processo di crescita nel temperamento e nel saper leggere le partite?
"Sicuramente giocando bene hai più possibilità di vincere le partite. Col gioco che proponiamo noi, con tanto palleggio, hai molta più possibilità di vincere le partite, ma quando non sei in giornata o non stai giocando bene non devi per forza perdere. Sotto questo punto di vista penso che siamo tutti più maturi e leggiamo meglio le partite: ogni tanto anche noi giochiamo più sul risultato".

Sezione: News / Data: Mer 17 gennaio 2024 alle 18:10
Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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Egle Patanè
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Simpatizzante Colchonera, alma argentina, sangue catanese e corredo genetico interista. Figlia dell’Etna, ma nipote di Peppino Prisco, parlo e scrivo di Inter dal 10 agosto 1993. Nata lo stesso giorno di capitan Zanetti ma 20 anni dopo, giusto il tempo di non ereditarne calma e saggezza. Vivo nel segno del 23: con la diplomazia di Materazzi