"La notizia della morte di Gigi Riva è arrivata durante il primo tempo e c'era l'esigenza, con una partita in corso, di dare un segnale all'Italia. Quindi si è concordato, cosa mai avvenuta, 1' di silenzio a inizio secondo tempo". Intervenuto in conferenza stampa, Lorenzo Casini commenta così il minuto di silenzio improvvisato nella finale di Supercoppa Italiana tra Napoli e Inter per ricordare Rombo di Tuono, scomparso pochi istanti prima del calcio d'inizio.

Il presidente della Lega Serie A, parlando alla stampa dopo l'assemblea di oggi, torna anche sui fischi piovuti dallo stadio di Riyadh: "Il vice ministro dello Sport ci ha messo in gaurdia, dicendo che sarebbe servito un annuncio in arabo e che era successa la stessa cosa dei fischi con Beckenbauer. È stato fatto l'annuncio, è partito il minuto poi è comparsa la foto e dopo pochi secondi di fischi i giocatori hanno applaudito e tutto lo stadio ha applaudito. Trasferire questo come 1' di fischi è falso, è semplicemente stato un fraintendimento rispetto a qualcosa che si è cercato di fare immediatamente per dare un segnale all'Italia, dato che in tanti stavano guardando la partita".

"Rispetto alla prima semifinale - prosegue Casini -, io non ero presente ma ho visto che non c'è stato un grande numero di tifosi: sappiamo che ci sono squadre, come la semfinale successiva e la finale, che attirano maggiore interesse all'estero rispetto ad altre. La preparazione è stata un po' accelerata, non abbiamo avuto una programmazione di un anno anche per poi magari organizzare charter per portare i tifosi dall'Italia, come fa la Spagna. Era la prima volta di questo formato e direi che un danno all'immagine del calcio italiano non c'è stato. Anzi, tra la seconda semifinale e la finale, sia televisivamente che in loco, c'è stata una risposta molto positiva. È chiaro che poi tutto si va a migliorare".

Sezione: News / Data: Ven 26 gennaio 2024 alle 16:44
Stefano Bertocchi / Twitter: @stebertz8
vedi letture
Stefano Bertocchi
autore
Da sempre a contatto con l’Inter per ‘colpa’ dei dribbling di Ronaldo. Giornalista pubblicista dal 2019, racconta la prima squadra e il mondo nerazzurro con le dita su una tastiera. Non rinuncia alla bellezza di San Siro e al fascino delle trasferte.