"Un’opportunità che capita una volta per sempre". Con l'avvicinarsi della scadenza per le manifestazioni di interesse al progetto NBA Europe, George Aivazoglou, managing director per l'NBA in Europa e in Medio Oriente, descrive così la nuova lega europea targata NBA che arriverà a quanto detto nel 2027 in un'intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, dove fa il punto della situazione per il processo di selezione delle franchigie: "Abbiamo uno slancio straordinario. Nel primo round abbiamo ricevuto offerte da tutte e 12 le città prioritarie all'inizio. In realtà abbiamo ricevuto un forte interesse anche da altre città. Da lì abbiamo selezionato una rosa ristretta di investitori che riteniamo possano essere i migliori partner e siamo concentrati su di loro. Mancano ancora un paio di settimane, ma siamo molto, molto ottimisti su come stanno andando le cose. Vedremo un afflusso senza precedenti di capitali, interesse e know-how nel basket europeo. Direi addirittura nello sport europeo nel suo complesso. È un'occasione unica".

Che tipo di investitori stanno mostrando interesse, che cosa può condividere di questi contatti? 
"Preferisco usare il termine partner, perché non stiamo cercando soltanto investimenti, ma anche visione. Stiamo costruendo una lega per i prossimi cento anni e scegliere con chi farlo è il compito più importante. Ci sono tre tipologie di soggetti: le organizzazioni sportive consolidate, che siano multisport, cestistiche o calcistiche. Poi ci sono gli investitori professionali, fondi di private equity, in alcuni casi fondi sovrani, e infine persone appassionate, che spesso rappresentano il mercato o il Paese in cui la franchigia sarà situata. Non posso entrare nei dettagli, ma una parte significativa dell’interesse è arrivata proprio da club operano nel panorama sportivo europeo da decenni o da anche più di un secolo. L’opportunità di partecipare a qualcosa di così nuovo, ma allo stesso tempo così trasformativo è unica: capita una volta per sempre, non semplicemente una volta nella vita. Per noi è entusiasmante confrontarsi con organizzazioni con già una base di tifosi consolidata e di un enorme patrimonio di competenze operative".

A Roma c’è il progetto sostenuto da Doncic e Nelson, poi quello di Matiasic. A Milano ci sono RedBird e Olimpia. In entrambe le città sembrano esserci più candidati interessati. Qual è la situazione per l'Italia? 
"La realtà, e purtroppo non posso entrare nei dettagli, è che i candidati sono molti più di due. E credo che questo dimostri quanto la nostra visione sia attraente, sia per chi proviene dal mondo dello sport sia per chi arriva da altri settori. Roma e Milano sono due delle città più straordinarie del mondo. Sono grandi piazze del basket, ma anche della tradizione, della moda e della storia. Sono marchi globali con una lunga cultura cestistica alle spalle. Posso aggiungere che abbiamo ricevuto manifestazioni di interesse anche da altre parti d’Italia".

Sezione: News / Data: Ven 12 giugno 2026 alle 22:30
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.