Carlos Cuesta, allenatore del Parma, si è fermato ai microfoni di RAI Radio Uno per commentare la prova della sua squadra contro l'Inter, che grazie al successo contro i ducali già salvi si è potuta laureare campione d'Italia: "Siamo venuti qui per fare punti. Sapevamo che fosse una cosa molto difficile contro i campioni d'Italia, titolo meritato. Complimenti a tutti: staff, giocatori, tifosi. Ma venivamo qui con obiettivi chiari e non siamo riusciti. Sapevamo di dover fare una prestazione di altissimo livello ma non siamo stati abbastanza bravi e ci dispiace. Sappiamo di dover continuare a crescere per avere possibilità di fare punti contro la Roma".

Anche sul 2-0 dava indicazioni alla squadra di pressare.
"Rappresentiamo il Parma ogni secondo. Finché siamo qui, lottiamo per la società, per i tifosi, per i nostri giocatori e le nostre famiglie e dobbiamo essere sempre sul pezzo. Ogni minuto che si gioca in campo è un'opportunità e non dobbiamo mollare mai".

Ha ereditato il Parma da Chivu, avrà trovato qualcosa del tecnico rumeno nelle prime giornate per poi metterci del suo. Il Parma è comunque un club che comincia a risalire.
"Assolutamente il lavoro di Chivu ha aiutato a gettare le basi del nostro percorso quest'anno. Come società proviamo a crescere, a lavorare sodo e mettere le basi per il nostro presente e il futuro. Sappiamo che è fondamentale per noi essere un club stabile in Serie A e per quello lavoriamo, dentro la nostra politica e filosofia".

Vedere la gente felice per uno Scudetto o per una salvezza è l'aspetto emotivo più bello per continuare a stare in questo mondo a volte così complicato.
"Cerchiamo di essere più umani possibile. Chiaro che c'è tanta felicità dei tifosi interisti, dei giocatori e di gran parte dello stadio perché noi non siamo felici. Volevamo essere noi quelli felici, ma il calcio ti dà sempre una nuova opportunità ogni settimana e dobbiamo sfruttarla la prossima domenica".

L'Inter si è rivelata la squadra più forte che avete affrontato.
"Per quello sono campioni d'Italia. È una squadra completissima, con tanti modi per farti male: cross, combinazioni fuori e dentro, tiri, le punte, le palle inattive, le ripartenze, l'attacco agli spazi aperti e chiusi... Sono veramente forti e anche difensivamente hanno giocatori di altissimo livello. Meritano tutto quello che hanno conquistato. In Serie A ci sono squadre di alto livello, ma i risultati parlano per sé stessi".

Qual è il livello della Serie A da zero a dieci?
"Undici". 

Sezione: L'avversario / Data: Lun 04 maggio 2026 alle 13:50
Autore: Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Christian Liotta
Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.