Beppe Marotta, presidente dell'Inter, parla del trionfo nerazzurro anche a La Nuova Ds. "Uno scudetto straordinario per tutti, lo è particolarmente per me che lo vinco da presidente per la prima volta. Non avrei mai potuto immaginare, sebbene io sia nato nel calcio, di arrivare all'Inter e vincere uno Scudetto da presidente. Mi dà l'opportunità per pensare a chi mi ha preceduto, molto più degni di me, che mi hanno dato la giusta ispirazione: Zhang, Moratti, Facchetti, Fraizzoli, Pellegrini. L'Inter è una grande società, con un grandissimo pubblico, ma è lo Scudetto di Chivu e della squadra, non dimenticando una proprietà lungimirante che ci ha sempre supportato in modo silente, senza mai comparire, trasmettendo il concetto fondamentale della delega".

"Chivu? Il lunedì Inzaghi ci ha espresso la volontà di cambiare, martedì avevamo già scelto Chivu. Lo abbiamo velocemente perché c'è un valore fondamentale in un manager ed è il coraggio. Era il profilo adatto a questa Inter perché aveva vinto il Triplete, conosceva la cultura del lavoro, aveva già vinto con la Primavera e nel finale di stagione passata aveva centrato la salvezza. Per cui non avevamo timore".

"Lo dico con molta umiltà: questo management ha vinto tre Scudetti in cinque anni con tre allenatori diversi. Quanto meno abbiamo messo passione e voglia di lavorare bene. Però Chivu è stato l'artefice e il leader della squadra e della società. Ha portato una vittoria forse insperata per essere il suo primo anno. Non immaginavamo di arrivare con questa facilità a +12 sulla seconda. E abbiamo ancora la finale di Coppa Italia che ci stimola e lusinga molto. L'inchiesta arbitrale? Non abbiamo mai indicato né verbalmente né per iscritto arbitri graditi o sgraditi. Non è nel nostro Dna, non lo abbiamo mai fatto. Siamo tranquilli della nostra lealtà. Dico ancora una volta ai tifosi di stare tranquilli".

"Un calciatore su tutti? Per non far torto a nessuno ricordo anche chi non ha giocato come Di Gennaro che durante la settimana è stato uno sparring partner per gli altri. Se devo dirne uno dico il capitano, Lautaro Martinez, che aiuta a trasmettere quei valori che ti portano a vincere con meno sofferenza e più facilità".

Sezione: Copertina / Data: Lun 04 maggio 2026 alle 08:28
Autore: Antonio Di Chiara
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