Soddisfatto della squadra che ha a sua disposizione. L’arrivo di Sneijder ha messo il sorriso sulle labbra di Josè Mourinho, che ora ha ciò che gli serve per fare bene anche se domani sera l’olandese non ci sarà: “Sneijder completa la mia squadra. Volevo un difensore centrale, un centrocampista, un trequartista e un centravanti. Sono arrivati tutti, siamo completi, peccato che ciò non sia accaduto nel precampionato, sarebbe stato fantastico avere un mese e mezzo per prepararsi. La squadra è nuova, ma è una squadra con potenzialità, ci vorrà più tempo ma potenzialmente è più equilibrata di quella dell'anno scorso. Per vedere la vera Inter ci vorranno cinque o sei mesi, ma ci sono allenatori che ci mettono anche degli anni. Sono diventato campione nazionale nella prima stagione alla guida di Porto e Chelse e non posso pretendere più tempo se ho dato prova di poter riuscire a far bene quasi subito”. Il discorso passa poi al derby di domani sera: "Abbiamo a disposizione tutti tranne Cambiasso, avevamo l’incognita Sneijder ma non voglio tornare sull’argomento del poco tempo. Potrei anche decidere di lasciare fuori Zanetti, un allenatore deve fare delle scelte. Chi dice che Santon giocherà a centrocampo era sugli alberi della Pinetina a spiare il nostro allenamento. Ho sempre detto che il Milan è una squadra forte, sono uno dei pochi non rossoneri a dichiararlo e la partita di Siena mi ha dato ragione. Non esiste un favorito a vincere questa partita, l'Inter giocherà per un solo risultato, positivo”.

Domani sera, oltre a Sneijder, mancheranno altri volti importanti: "Quaresma e Materazzi non ci sono ma non si tratta di problemi fisici. Giocherò con Lucio e Samuel, avrò Cordoba in panchina, mi sembrano uomini adatti alla velocità del Milan, le caratteristiche di Marco sono altre. Stesso discorso per Quaresma, che non ci sarà perchè ho delle altre opzioni. Ho preferito portare Suazo che è un giocatore veloce che cerca la profondita che mi può dare altre caratteristiche diverse e con Mancini, Balotelli ed Eto'o avrei tre opzioni per giocare sulla fasce. Non era il caso di convocare anche Ricardo. Per quanto riguarda la situazione di Muntari e del Ramadan se mi succede qualcosa è colpa vostra (parlando ai giornalisti presenti in sala, ndr), io ho detto che non è criticabile in quanto questione di fede: poi le mie parole sono state cambiate. Come allenatore, poi, valuto le sue condizioni fisiche, non ho mai detto nulla sulla sua fede religiosa". Non manca poi la replica alle parole di Cobolli Gigli, che in settimana ha espresso il desiderio che il derby vada al Milan: "Il presidente della Juventus è stato esplicito, è un nemico dichiarato con personalità, non nascosto: così è anche meglio. Io non ho preferenze su chi vorrei vincesse tra Juve e Roma, quello che mi preoccupa è che il campionato termina con Milan-Juventus...".
 

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 28 agosto 2009 alle 14:33
Autore: Fabio Costantino
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