Buona la seconda! Altri cinque gol segnati e tre punti in saccoccia: Conte non poteva chiedere inizio migliore ai suoi, in vista del primo big match stagionale con la Lazio. Nel recupero della gara con il Benevento, l’Inter é semplicemente feroce, strabordante con la palla tra i piedi: 5 gol al 90’ sono anche pochi, per il doppio errore di Vidal (di testa) e Perisic (piatto sinistro). Per gli errori del portiere, dalla rete annullata a Lukaku per fallo inesistente sul portiere e per il rigore non fischiato per un tocco in area dei padroni di casa. Tanta, tanta Inter quando c’è da costruire: nel post partita Conte si è soffermato ad analizzare gli schieramenti ibridi, da vertice basso a vertice alto: altro indicatore dell’abbondanza che sta vivendo la rosa di Conte, capace di adattarsi alle situazioni e sprigionare folate offensive che hanno pochi eguali in Serie A.

Ora Conte dovrà essere bravo a trovare l’equilibrio: nelle rotazioni, perché cambiare 7 giocatori a partite potrebbe non essere sostenibile. E in questa squadra, dove tutti sembrano pronti a tutto pur di scendere in campo, lasciare fuori qualcuno può essere delittuoso. Ma soprattutto Conte deve ritrovare l’equilibrio in fase di non possesso, perché anche stasera un gol del Benevento é arrivato in maniera troppo, troppo facile: se la prima rete di Caprari l’Inter se l’é fatta da sola con la combi di errori Handanovic-Gagliardini, nella ripresa la difesa é stata tagliata in due e l’ex Sampdoria ha trovato la rete nel più facile dei modi. Aver rimesso al proprio posto Skriniar e De Vrij ha ridato fiducia, probabilmente con l’inserimento di Bastoni a ricomporre uno dei terzetti difensivi più efficienti dell’anno scorso riporterà ulteriori ingranaggi nell’indice contiano. Che ora é chiamato a una grande prova 

IL MAGO -  L’uomo copertina, il deus ex machina della vittoria con il Benevento è Alexis Sanchez, senza ombra di dubbio. Con il pantaloncino sinistro alzato sulla coscia e il suo passo cadenzato, il Nino Maravilla disegna calcio per novanta minuti, con una fame che sembrava essersi smarrita dopo la parentesi allo United. Sanchez lotta, corre e si guadagna la fiducia di Conte e dei compagni: i suoi passaggi illuminano il campo e creano occasioni. Gli manca un pizzico di fortuna per trovare il gol, ma se riuscirà a preservarsi Sanchez è pronto a una stagione da protagonista. 

LA FURIA - Sugli scudi della gara contro il Benevento è finito anche Roberto Gagliardini che dopo aver giocato da titolare tutte le gare post lockdown si era accomodato in panchina nell’esordio della stagione contro la Fiorentina. E che partita del Gaglia: pressa e lotta su ogni pallone, iniziando (e rifinendo) l’azione del suo primo gol dell’anno, una volèe in area di rigore. 

Un giocatore delle sue caratteristiche è necessario negli schemi di Conte e, pur avendo dimostrato evidenti limiti in fase di impostazione e di decision making, Gaglia può avere ancora un ruolo nella rosa interista: tarandosi sugli avversari di questo livello, può essere un valore aggiunto per ampliare le rotazioni e toccare picchi di rendimento inaspettati. 

LA FRECCIA - Il volto della nuova Inter di Antonio Conte si trova sulla fascia destra, a fare su e giù senza tregua per novanta minuti. E dire che gli sono bastati pochi secondi per fare la differenza: dopo 15’, Hakimi era già lanciato a rete a imboccare Lukaku per il più facile dei tap-in. La sensazione è che quest’anno il belga potrà beneficiare molto di questa situazione di gioco in cui l’ex giocatore del Borussia Dortmund è semplicemente devastante: imprendibile nello stretto e capace di coprire a grandi falcate enormi porzioni di campo.

La maglia numero 2 scatta e, quando lo fa, è spesso imprendibile: “Hakimi è stato l’investimento di questa stagione”, ha dichiarato Conte. Convinto e coccolato, ora è pronto a sprigionare tutto il suo potenziale. In meno di 120’ di gioco, ha già segnato un gol e regalato due assist. E la sensazione è che sia per lui sia per l’Inter, questo possa essere solo l’inizio. 

VIDEO - UN HAKIMI DEVASTANTE ESALTA TRAMONTANA

Sezione: In Primo Piano / Data: Gio 01 ottobre 2020 alle 08:15
Autore: Marco Lo Prato / Twitter: @marcoloprato
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