Vincere l’Europa League sarebbe fondamentale per l’Inter, che non vince un trofeo dalla Coppa Italia del 2020/11, e per Antonio Conte, che confermerebbe la sua abilità di vincere almeno un titolo alla rima stagione in un nuovo club. Come sottolinea Tuttosport, vincere l’Europa League porterebbe al club tra i 15 e i 20 milioni e permetterebbe all’Inter di finire in prima fascia nei sorteggi di Champions League. Senza dimenticare gli aspetti personali per l’allenatore, soprattuto dopo lo sfogo di Bergamo.

“Vincere l’Europa League, per Conte, varrebbe doppio, di fatto, in vista del confronto chiarificatore - o risolutore - con la società che arriverà al termine della coppa  - scrive il quotidiano -. Chiaramente uscire lunedì in semifinale con lo Shakhtar aprirebbe quasi subito quel capitolo, anche perché domani arriveranno a Dusseldorf (dove è sbarcato ieri il vice-presidente Zanetti) i dirigenti nerazzurri capitanati dal presidente Steven Zhang, tornato a Milano mercoledì sera (ieri era ad Appiano per visionare la struttura, lì ha pranzato con i dirigenti) proprio per caricare la squadra in vista della semifinale ed essere presente al rendez-vous di fine annata con Conte. Un incontro che ha chiesto proprio il tecnico e che servirà a risolvere il grande enigma: resterà o si cambierà pagina puntando su Max Allegri?”.

Se Conte riuscirà a vincere l’Europa League, porterà con sé qualche argomento in più al tavolo delle contrattazioni con la società. Il suo lavoro in campionato è stato ottimo, la società glielo ha sempre riconosciuto. L’aver definito la società debole è andato di traverso al proprietario di Suning, Jindong Zhang. Ma nonostante il fastidio per le dichiarazioni e la delusione di parte della dirigenza, nessuno nel club vuole stracciare il progetto iniziato con Conte, essendoci la convinzione che il prossimo potrebbe essere l’anno buono per vincere in Italia. E’ evidente, però, che se Conte dovesse presentarsi all’incontro con l’Europa League vinta, la sua posizione assumerebbe maggiore forza.

“Ovviamente l’Inter in quanto società continuerà a non accettare determinate richieste di Conte - maggiore autonomia, qualche testa tagliata -, ma a quel punto potrebbe esserci una mano tesa sul mercato - aggiunge il quotidiano-. Nessun investimento folle, ma magari qualche regalo in più di quelli richiesti dal tecnico. Un nome su tutti: Edin Dzeko. Conte vuole lui, lo aveva richiesto l’estate scorsa e se l’Inter avesse ceduto in fretta Icardi o Perisic, probabilmente lo avrebbe accontentato. Conte insiste, lo vuole come quarta punta per avere un reparto super. L’Inter preferirebbe probabilmente un profilo più giovane (Salcedo, Pinamonti, Bonazzoli o Cunha), ma se la Roma non sparerà cifre altissime, potrebbe provarci. Idem per la fascia sinistra: Conte vuole un elemento di comprovata esperienza come Emerson Palmieri del Chelsea, mentre la dirigenza valuta giocatori in stile Hakimi, giovani, ma pronti, come il nazionale ucraino Mykolenko. Tonali o Kumbulla - il giocatore ha detto sì all’Inter preferendola alla Lazio, manca l’intesa col Verona - sono invece giocatori graditi a prescindere”, conclude l’edizione odierna.

VIDEO - ALLA SCOPERTA DI... - VITALIY MIKOLENKO, UN TALENTO IN OTTICA INTER

Sezione: In Primo Piano / Data: Sab 15 agosto 2020 alle 08:15
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit
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