Aleksandar Ceferin, presidente dell'Uefa, ha rilasciato un'intervista a La Repubblica toccando diversi temi. Primo tra tutti, il razzismo: "Un disastro, una vergogna. Ma non possono essere solo gli organismi calcistici a intervenire. Devono farlo i governi nazionali. Questi comportamenti idioti nascono a casa e a scuola. Vanno estirpati alla radice: è un tema educativo. Noi possiamo punire i club e chiudere gli stadi, ma non siamo la polizia. In Croazia hanno arrestato due razzisti e li hanno incarcerati e banditi dagli stadi. Lo 0-3 a tavolino per le squadre dei tifosi razzisti? Ma i razzisti non sono tifosi, sono idioti che usano gli stadi per la loro ideologia: non si preoccupano di danneggiare i club. Vogliono creare problemi".

Inevitabile un passaggio sulla Superlega. "Il caposaldo è il modello europeo, con pari diritti per ogni club. Abbiamo incontrato alcuni club della Premier: vogliono mutuare il modello del nuovo fair-play finanziario, che entrerà a pieno regime la prossima stagione. La Superlega è contro ogni logica del calcio. E se nessuno la vuole, nessuno la fa. La stabilità dei club è garantita dalle competizioni Uefa. Il 100% dei club tedeschi, inglesi e francesi, il 90% degli spagnoli, anzi tutti tranne 2, e l’80 % di quelli italiani si sono pronunciati pubblicamente contro la Superlega. Solo 2 club in Serie A non ci hanno appoggiato, e tra questi non c’è la Juventus. I dirigenti del calcio italiano stanno facendo del loro meglio".

Non manca una riflessione sul Mondiale per club. "Non è certo l’ideale, ma l’hanno voluto i club. La cosa più importante è che si farà ogni 4 anni, anche se non è il massimo giocare la finale di Champions e la settimana dopo un torneo di un mese, in un altro continente”. 

Infine, il nodo delle multiproprietà. «Una piccola squadra come il Sassuolo può battere l’Inter, ma se hanno la stessa proprietà possono nascere dubbi. Serve chiarezza e noi la abbiamo: il Real Madrid ha vinto la Champions, pur essendo in conflitto con noi. È questo che dà credibilità a un’istituzione».

Sezione: Focus / Data: Ven 26 gennaio 2024 alle 10:34
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit
vedi letture