"Il campionato che arriva dopo il Mondiale è sempre qualcosa di particolare" dice Fabio Capello, intervistato da La Gazzetta dello Sport per commentare il calendario di Serie A. L'ex allenatore parte dall'avvio particolarmente tosto che attende il Milan. 

Esordio a Torino, poi altre due trasferte nelle prime quattro, in casa di Juventus e Lazio. 
"Appunto. Se ci aggiungiamo che oggi il Milan è senza un ad, un dt, un ds e un allenatore, riesce difficile immaginarlo già al top ai nastri di partenza. Senza dimenticare che è la squadra con più nazionali al Mondiale, ben dieci, anche se poi bisogna vedere quanti tra Maignan, Modric, Leao, Rabiot e gli altri saranno ancora giocatori rossoneri tra due-tre mesi". 

Inter e Juventus, invece, debutteranno con una neopromossa, rispettivamente il Monza e il Frosinone. Ma è davvero meglio un inizio sulla carta soft? 
"Nella stagione successiva al Mondiale direi di sì. Il cosiddetto avvio soft, però, è utile soprattutto per chi ha cambiato allenatore o rivoluzionato la squadra, perché logicamente serve tempo per salire di livello". 

Non è il caso dell’Inter campione d’Italia. 
"Ovviamente no. Anche se il calendario dei nerazzurri non è poi così abbordabile. Ok. giocherà tre delle prime quattro giornate a San Siro, ma tra queste c’è il Napoli, e poi alla quinta ecco la trasferta all’Olimpico contro la Roma. Insomma, due partite toste nel primo mese di campionato non sono poche". 

Chi ha il calendario migliore tra le grandi? 
"Forse proprio la Juve. Nei primi dieci turni ha due veri big match, contro Milan e Napoli, ma entrambi in casa. E anche le sfide da prendere con le pinze, contro Atalanta e Lazio, saranno allo Stadium. Può essere un fattore per una partenza lanciata". 

E il peggiore? 
"Direi il Napoli. Ha Como, Inter, Bologna e Fiorentina nelle prime cinque giornate e nelle cinque successive incontra Roma e Juve". 

Stuzzica molto quel Juventus-Inter alla terzultima giornata... E se fosse la partita scudetto? 
"Bello pensarlo, anche perché i bianconeri mancano da parecchio nella lotta per il titolo. Lo dico e lo ribadisco, la Juve deve partire per vincere, non voglio più sentire la favoletta delle grandi che hanno come obiettivo piazzarsi per giocare poi la Champions". 

Sezione: Focus / Data: Sab 06 giugno 2026 alle 12:14
Stefano Bertocchi / Twitter: @stebertz8
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Stefano Bertocchi
autore
Da sempre a contatto con l’Inter per ‘colpa’ dei dribbling di Ronaldo. Giornalista pubblicista dal 2019, racconta la prima squadra e il mondo nerazzurro con le dita su una tastiera. Non rinuncia alla bellezza di San Siro e al fascino delle trasferte.