Lunga intervista ai microfoni de La Repubblica per Gabriele Gravina. L'ex presidente della FIGC, oggi vicepresidente UEFA, ha parlato così del ritorno di Roberto Mancini sulla panchina della Nazionale. L'ex allenatore dell'Inter era andato via proprio dopo in seguito a un diverbio con lo stesso Gravina: "Dovrei essere l'ultimo a dire 'va bene Mancini', ma si è scusato, si è sinceramente pentito. L'Arabia Saudita? C'è stata una macchia, ma ogni macchia può essere lavata. Leggo molti falsi moralisti. Concentriamoci sull'obiettivo: se si ritiene che Mancini non sia capace, si dica quello, attacchiamolo per quello. Ma se si ritiene che sia l'uomo giusto per tornare a essere competitivi, il resto va superato".

L'attacco a infantino: "Il calcio non è suo"

C'è spazio anche per commentare le idee di Gianni Infantino sulla Coppa del Mondo: "Dobbiamo uscire dai personalismi e comprendere tutti che il calcio non è di Infantino, o di chi ricopre ruoli al vertice delle istituzioni. L’arroganza di assegnare a se stesso un potere che non esiste o la proprietà del pallone non è più accettabile. La UEFA ha capito che il problema è serio. È anche peggio della Superlega: si sta vendendo il calcio - ha aggiunto Gravina -. Grave è che si dica di fare questa operazione per dare più soldi alle federazioni, peraltro nell’anno delle elezioni della FIFA. Il calcio, le federazioni, più che dei soldi hanno bisogno di rispetto".

Sezione: News / Data: Gio 30 luglio 2026 alle 16:31
Autore: Ludovica Ferrante
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