John Stones rappresenta un’eccezione nella strategia dell’Inter. Come ribadisce Il Corriere dello SportOaktree aveva mostrato prudenza verso gli svincolati più esperti, ritenuti poco utili alla creazione di valore, ma il centrale inglese ha convinto grazie a un contratto biennale e commissioni contenute, vicine ai tre milioni di euro. L’operazione non significa necessariamente un cambio definitivo di rotta, ma conferma la disponibilità del club a valutare occasioni sostenibili. Marotta e Ausilio hanno costruito parte dei successi nerazzurri proprio attraverso affari a parametro zero, trasformando opportunità di mercato in colonne della squadra.

Quattro titolari arrivati gratis, l'intera rosa è costata 134 milioni

Con Stones nell’undici ideale, diventano quattro i giocatori acquistati senza cartellino. Calhanoglu e Thuram hanno inciso profondamente nel ciclo vincente, mentre Zielinski, dopo un avvio difficile, si è trasformato in un elemento decisivo nell’ultima stagione. Sommando il prezzo dei cartellini, l’undici titolare dell’Inter è costato circa 134 milioni, con una media poco superiore ai dodici milioni per giocatore. Un dato sorprendente per una squadra stabilmente competitiva da sei stagioni. Barella resta l’investimento più pesante, circa 45 milioni, seguito da Bastoni, acquistato giovanissimo per 31. Dimarco è stato riacquistato per sei milioni, Akanji per quindici e Martinez per tredici.

Lautaro, il capolavoro di Ausilio

Il colpo simbolo rimane Lautaro Martinez, prelevato dal Racing per circa 25 milioni. Oggi capitano e leader, è la prova più evidente di un modello capace di unire intuizione, sostenibilità e risultati. Una costruzione paziente che ha permesso all’Inter di vincere senza compromettere i propri conti.

Sezione: Copertina / Data: Gio 30 luglio 2026 alle 08:42
Autore: Ludovica Ferrante
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