"Fino all'infortunio ero uno dei giocatori più impegnati della squadra" tuona Milan Skriniar, intervistato da Sportweb. "Dovevo stare fuori per quattro mesi e mezzo, ma sono tornato prima. Dopo l'infortunio, ovviamente, poteva andare meglio. C’è molta concorrenza e si lotta per un posto" ha continuato tentando di spegnere le voci che lo vedono allontanare da Parigi. "Quando l'allenatore aveva bisogno di me ero pronto per cinque, dieci minuti... E sono contento di aver giocato tutte le partite alla fine della stagione".

A fine campionato si vociferava che i suoi giorni a Parigi fossero contati.
"Non ci ho prestato attenzione. Ma ho avuto i brividi quando mia moglie, mio ​​padre, mia madre, mio ​​fratello me lo hanno chiesto. Non ho sentito niente del genere dall'allenatore o dal manager in club, nessuno mi ha detto che non contavano su di me, che avrei dovuto cercare un nuovo posto. Anzi. Ero tranquillo e ho tranquillizzato anche la mia famiglia. L’infortunio mi ha rallentato, ma vado avanti. Parigi mi andava bene, non mi sono mai pentito di aver fatto questo passo. È un club eccellente sotto ogni aspetto. Tre trofei che abbiamo vinto sono stati aggiunti alla mia collezione".

Sezione: Ex nerazzurri / Data: Dom 02 giugno 2024 alle 13:43
Egle Patanè
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Egle Patanè
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Simpatizzante Colchonera, alma argentina, sangue catanese e corredo genetico interista. Figlia dell’Etna, ma nipote di Peppino Prisco, parlo e scrivo di Inter dal 10 agosto 1993. Nata lo stesso giorno di capitan Zanetti ma 20 anni dopo, giusto il tempo di non ereditarne calma e saggezza. Vivo nel segno del 23: con la diplomazia di Materazzi