La sorniona convinzione di Eusebio Di Francesco, allenatore del Cagliari, che nelle ultime ore ha sottolineato di voler rivedere Radja Nainggolan in rossoblu ha in realtà un fondo di verità. Dopo l'arrivo di Arturo Vidal, che sta ultimando le pratiche per il tesseramento, quel posto in rosa tenuto in caldo dal belga diventerà suo. Per questa ragione, dopo l'accordo per Diego Godin, questa settimana Inter e Cagliari si siederanno ancora una volta al tavolo per un altro giocatore, proprio il Ninja. Che avrebbe voluto giocarsi le sue carte in nerazzurro, ma sa benissimo che nel suo futuro c'è ancora la Sardegna. Con gradimento da parte sua per quella è ormai una seconda pelle.

L'accordo non si presenta per nulla facile, perché Nainggolan pesa nel bilancio dell'Inter per 18 milioni e il Cagliari non può investire quella cifra. L'obiettivo di Tommaso Giulini sarebbe un prestito bis, ma da Suning il diktat è quello di non fare più regali. Ergo, sì al prestito, ma che diventi obbligo di riscatto a determinate condizioni. Così tra un anno il valore del belga sarà intorno ai 9 milioni di euro, cifra più accessibile dai rossoblu. Da questo punto di vista non dovrebbero perciò esserci problemi. La vera difficoltà però resta l'ingaggio del centrocampista classe 1988, 4,6 milioni netti a stagione, troppi per le casse cagliaritane.

Da parte nerazzurra, non è previsto alcun incentivo all'esodo sullo stipendio come nell'ultima stagione, perciò l'agente Alessandro Beltrami e la dirigenza sarda stanno lavorando all'ipotesi di spalmare gli ultimi due anni di contratto con l'Inter in un quadriennale, per alleggerire gli ammortamenti e allungare la carriera sull'isola al giocatore. Lavori in corso dunque, con calcolatrice alla mano, per trovare la quadra al ritorno del belga in Sardegna. Antonio Conte avrebbe puntato su di lui se non fosse arrivato Vidal, ma con il cileno in rosa la decisione sarà inevitabile.

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Sezione: Esclusive / Data: Lun 21 settembre 2020 alle 13:03
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit
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