Proprio oggi cade l'anniversario di Inter-Empoli, partita al cardiopalma che un anno fa garantiva ai nerazzurri il secondo accesso consecutivo alla Champions League. A decidere quel match un gol di Radja Nainggolan, nella sua ultima partita ufficiale con l'Inter. È possibile che ce ne possa essere un'altra la prossima stagione? Difficile ma non totalmente assurdo.

Da quel gol il destino del belga è cambiato: la società, come comunicato pubblicamente da Beppe Marotta, lo ha definito fuori dal progetto e lo ha girato in prestito al Cagliari, pagando una fetta dell'ingaggio da 4,6 milioni a stagione. Soluzione temporanea che ha solo rinviato il 'problema', visto che al termine di questa stagione i sardi difficilmente potranno acquistarne il cartellino (l'Inter lo valuta, per esigenze di bilancio, 18 milioni di euro). Dopo il presidente Tommaso Giulini, anche il diesse Marcello Carli ha dribblato la questione, sottolineando i costi troppo alti per il Cagliari di un'eventuale conferma del centrocampista. Probabilmente, solo il rinnovo del prestito potrebbe permettergli di rimanere nella sua Sardegna, ma stavolta Suning non verserebbe un euro per l'ingaggio. E questo sarebbe un ostacolo quasi insormontabile per i rossoblù.

Alternative? Fumose, ad oggi. Se Luciano Spalletti trovasse un nuovo incarico potrebbe chiedergli di seguirlo come a Milano, oppure il Milan potrebbe pensare di riproporre l'idea della scorsa estate, uno scambio con Franck Kessie (LEGGI QUI). Nessuna conferma invece sulla Fiorentina, che voci di corridoio danno interessata al Ninja. Al termine di questo campionato, dunque, la dirigenza dovrà nuovamente affrontare la questione Nainggolan, consapevole che sarà complicato cederlo in via definitiva. Nessun regalo, comunque, e questa convinzione apre uno spiraglio alla sua possibile permanenza.

Ad oggi la posizione del club non è cambiata, il giocatore così come altri ex colleghi attualmente in prestito sono e restano fuori dal progetto. Ma l'età (32 anni), lo stipendio e il costo a bilancio rendono il caso del belga più spinoso. Per questa ragione non sarebbe folle pensare a un suo ritorno, benedetto da Antonio Conte che sia ai tempi della Juventus sia alla guida del Chelsea lo avrebbe voluto allenare. E la stima, reciproca, non è mutata. Rimane pertanto solo una questione di principio da parte della dirigenza, perché in un mercato 'povero' come il prossimo sarà difficile puntare su un top a centrocampo e se la pista che porta ad Arturo Vidal si rivelasse complicata, allora tecnicamente e finanziariamente sarebbe sensato dare ancora fiducia al Ninja, già sotto contratto e con caratteristiche che Conte cerca nella sua mezzala ideale. Inutile ribadire che il giocatore tornerebbe di corsa per dimostrare di essere all'altezza delle aspettative che nell'estate 2018 lo hanno portato da Roma a Milano.

Nel mentre, il suo agente Beltrami sonda il mercato per capire che tipo di opzioni potrebbero crearsi nelle prossime settimane. Il resto lo farà l'evoluzione della situazione, con un finale ad oggi del tutto imprevedibile. Di certo ci sono un contratto che lega Radja all'Inter fino al 2022, la volontà rimasta intatta del club nei suoi confronti e il gradimento di Conte. Ma per completare il puzzle mancano ancora troppi tasselli.

Sezione: Esclusive / Data: Mar 26 maggio 2020 alle 20:56
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit
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