L’Inter non si è già laureata campione d’Italia solo ed esclusivamente per colpa di svariati errori arbitrali subiti – uniti agli aiuti a Milan e Napoli – altrimenti il 21° Scudetto della storia nerazzurra sarebbe già stato conquistato e pure festeggiato.
Oggi tutti si sono dimenticati di quanto accaduto in Inter-Atalanta, con due episodi a favore della Dea e un rigore enorme non fischiato su Frattesi -, come è passato nel dimenticatoio il fallo su Pio contro la Fiorentina all’andata (vista anche la vittoria dei padroni di casa), o il penalty assegnato alla squadra del buon Antonio Conte, deciso da quel segnalinee che tornerà con Mariani a dirigere l’Inter col Torino. E che dire di quando Bonny ha preso un calcio lì dove non batte il sole da Nico Paz e come tutta risposta Da Cunha si è presentato sul dischetto? Non è che se poi il risultato è stato favorevole a Lautaro e compagni si debba far finta di nulla. Ci sarebbero altri episodi dubbi, ma non ho voglia di proseguire con una lista che però dovrebbe essere chiara a tutti gli amanti del calcio, della verità e del giornalismo senza bandiere (lasciando da parte i tifosi col microfono).
Certo, Bastoni ha sbagliato con Kalulu e la partita con la Juventus è stata chiaramente indirizzata. Ma si tratta di un unico abbaglio – che poi tecnicamente è un giallo errato – di cui ha beneficiato l’Inter. L’onestà e la professionalità prima di tutto, grazie. Quella che impone di ritenere la Champions dei vice campioni d’Europa insufficiente. Idem la Supercoppa Italiana persa in semifinale.
La verità però fa male ai detrattori dei nerazzurri. E se pensate che per 4 mesi Dumfries non ha potuto giocare perché infortunato e Lautaro Martinez di fatto a fine campionato non avrà disputato comunque una parte non indifferente del torneo, altrimenti chi lo sa quando sarebbe potuta arrivare la matematica.
Tutto questo per dire che l’Inter è una squadra forte. Che ha strameritato il Tricolore – scrivo apposta al passato – e che potrebbe conquistare una storica doppietta. Con la Lazio non sarà semplice, ma prima va chiusa la pratica campionato.
Postilla finale: i social, appurata tutta la superiorità nerazzurra, hanno ora come obiettivo quello di sminuire sempre i trionfi di Chivu e dei suoi ragazzi. Non fatevi fregare. Ed esultate come vi aggrada. Non è mai facile vincere, anche se quest’anno è stata quasi una formalità.
Anche perché la prossima stagione non potrà che essere più difficile. Le rivali si rinforzeranno e giustamente proveranno a dire la loro (e magari preparando nuove scuse per mitigare possibili insuccessi). Adesso però allenate le braccia per alzare al cielo la coppa dello scudetto. E forse non solo…
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