In vista della prossima finale di Coppa ItaliaLa Gazzetta dello Sport ha intervistato Fabio Capello, che ha conquistato il trofeo due volte da calciatore, con la Roma nel 1969 e col Milan nel 1977. 

"L'Inter è tornata a essere l'inter, soprattutto perché i suoi giocatori più importanti sono tornati a fare ciò che ci si aspettava da loro - afferma - Da sempre la mia idea è che nel calcio si vinca con il centrocampo e nella semifinale di ritorno a San Siro quel reparto ha fatto vedere il suo valore, da Barella a Calhanoglu - non ne parliamo nemmeno - e pure Sucic, che è entrato con spirito e voglia. È stata davvero un'Inter di livello, che ha giocato con esperienza. Ho visto anche un Como bello e con qualità come ha giustamente affermato Fabregas, però mi è sembrata una squadra quasi inesperta contro un'avversaria esperta: questione di età".

L'eventuale doppietta esalterebbe la prima stagione piena da allenatore di una prima squadra di Cristian Chivu, arrivato solo l'estate scorsa per sostituire Simone Inzaghi. "Lo scudetto è già in tasca e quindi ora i nerazzurri giocano con serenità e senza pesi sulle spalle. E in finale affronteranno una squadra meno fastidiosa rispetto al Como, proprio per il tipo di gioco che Fabregas propone tra qualità e possesso palla. Manca ancora tanto tempo e c'è ancora da conquistare lo scudetto aritmeticamente. Ecco, l'unico pericolo vero è che l'attesa sia troppo lunga e che per qualcuno magari i pensieri vadano su altre cose, nel frattempo: il Mondiale".

C'è poi la visione dall'altra parte della barricata. "La Lazio non ha una rosa profondissima e se per caso le mancasse qualche titolare, il livello complessivo si abbasserebbe. Sul piano ambientale, invece, potrebbe crearsi un fattore potenzialmente determinante: la finale sarà un'occasione bellissima, unica, e la Lazio avrà secondo me un grande vantaggio nei tifosi che saranno orgogliosamente presenti. Così, i calciatori avranno quindi una spinta in più per riportare il club a vincere dopo diversi anni dall'ultima volta".

"Sarà una partita che l'Inter cercherà di dominare nel gioco facendo appunto attenzione alla velocità avversaria. Anche perché la squadra di Sarri sta dimostrando un'ottima condizione fisica e se arriverà al 13 maggio in questa forma avrà più possibilità di sovvertire i pronostici. Con quale asso nella manica? ll tridente, dove la Lazio ha calciatori veloci sia sulle fasce che nella posizione di centravanti".

Sezione: Rassegna / Data: Gio 23 aprile 2026 alle 08:56
Autore: Antonio Di Chiara
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