Champions League blindata per il Milan? "Lo spero" è la risposta data da Diego Abatantuono, famoso attore e noto tifoso rossonero, ai microfoni di Milannews24. Le speranze, però, erano diverse nell'immediato post derby: "Dopo la vittoria contro l’Inter io credevo che potessimo lottare per lo scudetto, anche se chiaramente sarebbe stato comunque molto difficile - ammette -. Certo poi perdi con Lazio e Udinese… Spero quindi nella Champions anche perché di base a parte Tare non vedo grosso acume nella nostra dirigenza. Speriamo che lui e Allegri rimangano. Tare è uno dei migliori che il Milan potesse prendere come DS ma anche in questo caso la società ha sbagliato le tempistiche: uno così capace andava preso prima. Si può fare un parallelo con Gasperini alla Roma: se arriva un grande tecnico ma non gli compri nessuno puoi solo cercare di fare il massimo ed è quello che Allegri ha fatto".

"Il Milan viene da due-tre anni, da quando è andato via Pioli, in cui la gestione è stata totalmente incomprensibile - continua ad analizzar Abatantuono -. Io vorrei sapere a chi è venuto in mente, ad esempio, di dare Kalulu alla Juve. Vorrei sapere chi ha comprato questi attaccanti le spese per i quali, sommati, fanno venire fuori la spesa che serve per prendere Kane o altri giocatori. Quindi dopo Pioli c’è stato un tracollo per il pubblico, non economico per loro. Quando è andato via Maldini è stato un disastro per tutti anche se poi i tifosi vanno regolarmente allo stadio, io pago l’abbonamento, quindi probabilmente siamo dei fessi. E’ come fare dei film molto molto brutti uno dietro l’altro e la gente continua ad andare al cinema. Dopo questi due anni con due allenatori così così è arrivato Allegri che perlomeno ha capito che aveva una squadra modesta e ha impostato la squadra in modo da esaltare soprattutto la fase difensiva, non prendendo gol". 

Sezione: News / Data: Gio 23 aprile 2026 alle 21:27
Autore: Stefano Bertocchi / Twitter: @stebertz8
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Stefano Bertocchi
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Stefano Bertocchi
Da sempre a contatto con l’Inter per ‘colpa’ dei dribbling di Ronaldo. Giornalista pubblicista dal 2019, racconta la prima squadra e il mondo nerazzurro con le dita su una tastiera. Non rinuncia alla bellezza di San Siro e al fascino delle trasferte.