In tempi in cui le polemiche arbitrali divampano a ogni giornata di campionato, con pochi turni di vero sollievo per l'AIA, è interessante analizzare quanto emerso durante un incontro di approfondimento intitolato: 'Il Protocollo VAR: chi è sotto processo? La disciplina giuridica, la sua interpretazione e la sua applicazione' presso l'Università degli Studi della Campania 'Luigi Vanvitelli'. All'appuntamento era presente Gianluca Aureliano, arbitro e varista, che ha analizzato con i presenti diversi episodi finiti sotto la lente di ingrandimento in passato e in questa stagione. Di seguito quelli che riguardano direttamente l'Inter, riportati da Tutto Napoli.

Si parte dall'ormai storico contatto tra Miralem Pjanic e Rafinha in Inter-Juventus del 2018.
"Dobbiamo confrontarci con il terreno di gioco. Spesso sbagliamo nel comprendere che quello che non c'è nel video, o non esiste. Orsato era in controllo, ma giudica l'azione come negligente e senza sanzione. Nel momento in cui il varista controlla deve verificare la negligenza, l'imprudenza e la vigoria sproporzionata. Ora se nel momento della verifica, se l'arbitro è già diviso tra la negligenza e l'imprudenza, è materia sottratta al VAR. Il protocollo parla di chiaro ed evidente errore. Io tolgo i torti come varista. L'errore deve essere chiaro ed evidente. I sospetti si traducono in dubbio. Nel dubbio il VAR deve intervenire: non è che l'arbitro grazie al VAR ha una seconda chance. L'arbitro va al VAR ma poi decide lui. Il VAR in Inter-Juventus non interviene perché non c'è vigoria sproporzionata, ma al più si può materializzare un'imprudenza. Il VAR è nato per togliere i torti".

Il rigore concesso al Napoli contro l'Inter per fallo di Henrikh Mkhitaryan su Giovanni di Lorenzo.
"Nel momento in cui l'arbitro vede, valuta e decide, non fischia ma attende un aiuto e una collaborazione. Gli altri ufficiali consigliano dalla loro prospettiva, sta all'arbitro accogliere il consiglio. Osserviamo: chi commette cosa? La negligenza è commessa dal calciatore dell'Inter".

Il rigore concesso recentemente al Como contro l'Inter per fallo di Ange Bonny su Nico Paz.
"Bonny commette tre infrazioni ma si salva perché non tocca Nico Paz. Con il tocco ci sarebbe stata una review per il rosso. Chi fa cosa? Nico Paz ha il pallone e calcia, il suo calcio finisce per colpire Bonny. Perché questo non è rigore? Perché entra in uno spazio particolare. Il VAR non interviene perché la valutazione fatta in campo dall'arbitro è quella di imprudenza. La valutazione del campo resta la stessa dentro o fuori area".

Sezione: Copertina / Data: Gio 23 aprile 2026 alle 12:14
Autore: Fabio Costantino / Twitter: @F79rc
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Fabio Costantino
Fabio Costantino è giornalista pubblicista dal 2009, direttore responsabile e co-fondatore di FcInterNews.it da dicembre 2008, ha collaborato con numerose testate sportive in passato e oggi si occupa della gestione della redazione e di tutto ciò che la riguarda.