"C'è solo l'Inter" non è solo il celebre brano di Elio e le Storie Tese che suona abitualmente a San Siro e che in questi giorni di festa si è espanso per tutte le vie di Milano. "C'è solo l'Inter" è anche un mood di vita, un claim tanto caro a chi il Biscione c'è l'ha nel sangue, nella testa e nel cuore. Come Lautaro Martinez, il capitano che pochi giorni fa ha alzato il cielo il secondo Scudetto conquistato con la fascia al braccio (il terzo in nerazzurri) e ha poi sfilato per tutta la città, soddisfatto, abbracciando i due trofei e intonando i cori della curva come fosse un capo ultrà. 

In passato il Toro ha detto no a tante offerte per amore dell'Inter, club accettato quando era a un passo dal trasferimento all'Atletico Madrid. Poi la sliding door, il blitz di Piero Ausilio e il matrimonio interista celebrato e che va avanti ormai dalla lontana estate del 2018. Da quel momento in poi, l'argentino raramente ha vacillato. Una delle poche volte in cui è successo riguarda il passato recente, ovvero la scorsa drammatica estate in cui - dopo la disastrosa débâcle di Monaco in finale di Champions League - è arrivato anche lo storico sfogo post eliminazione dal Mondiale per Club: "Ho pensato a molte cose, ho sofferto molto - ammette Lauti ai microfoni de La Gazzetta dello Sport -. Non dico di aver chiesto di andare via, ma dentro di me percepivo la sensazione che se fosse arrivata un’offerta importante forse... Ero devastato. Da quello stato d’animo nasce l’intervista successiva all’eliminazione con il Fluminense. Sono uscito, ho infilato la maglietta e ho detto quello che pensavo". Da lì il botta e risposta con Hakan Calhanoglu, poi tornato pienamente dentro il progetto Inter anche grazie alla nota riunione di Charlotte voluta da Cristian Chivu per rimettere le cose in ordine. 

Nella lunga chiacchierata con la rosea, Lautaro ha anche aperto alla possibilità di chiudere la carriera a Milano: "Sicuramente vorrei - dice senza troppi giri di parole -. Non ho ancora le chiavi di Appiano, ma quasi... Con la mia famiglia siamo felici, abbiamo anche un ristorante, i bambini vanno a scuola e hanno i loro amici. Oggi per me è difficile immaginarmi da un’altra parte. Nel calcio non si sa mai, ma se non mi mandano via io rimarrò qui". Che la famiglia sia pienamente integrata a Milano e dentro il mondo Inter è testimoniato anche del post Instagram pubblicato dalla moglie Agustina Gandolfo che, dopo aver sottolineato tutti i sacrifici della sua dolce metà per arrivare ai traguardi personali e di squadra, ha 'condiviso' con gli interisti un pensiero chiaro e nerazzurro: "Ti amiamo, capitano della nostra vita", la toccante chiosa del messaggio social. 

Una dichiarazione d'amore bella e buona, con il concetto poi ribadito nelle ore immediatamente successive all'intervista di Lautaro anche dal suo agente, Alejandro Camano: "È felicissimo dopo questa stagione, non potrebbe essere altrimenti: è uno degli attaccanti più forti al mondo e non mi soprende che possa piacere ai top club mondiali. Ma è felicissimo dell’Inter e, per lui, esiste solo l’Inter". O meglio, per lui "C'è solo l'Inter". E non è un dettaglio da poco. 

Sezione: Editoriale / Data: Mer 20 maggio 2026 alle 00:00
Stefano Bertocchi / Twitter: @stebertz8
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Stefano Bertocchi
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Da sempre a contatto con l’Inter per ‘colpa’ dei dribbling di Ronaldo. Giornalista pubblicista dal 2019, racconta la prima squadra e il mondo nerazzurro con le dita su una tastiera. Non rinuncia alla bellezza di San Siro e al fascino delle trasferte.