Non si offendano i credenti leggendo questo titolo accostato ad una partita di calcio che vedrà in campo domani a San Siro, Inter e Roma. Ma una delle sfide fondamentali per questa volata finale che porterà allo scudetto, si giocherà proprio il giorno di Pasqua e quindi, per i tifosi dell'Inter, pare automatico sperare in una resurrezione nerazzurra. Giorni infernali per il calcio italiano dopo la terza mancata partecipazione consecutiva della nostra Nazionale ad un Mondiale. Giorni pesanti anche per i quattro azzurri dell'Inter che hanno pianto in quel di Zenica, sconfitti dalla Bosnia e per lo stesso Zielinski che ha fallito con la sua Polonia il viaggio mondiale, perdendo con la Svezia.
Fondamentale sarà il lavoro psicologico che sta esercitando Cristian Chivu nei confronti di chi ha poco tempo per smaltire una delusione calcistica così grande, perché domani sera l'Inter dovrà tornare a vincere per non ringalluzzire ulteriormente Napoli e Milan che, a -7 e a -6 dalla capolista, lunedì si sfideranno al “Maradona”. Chivu sa come toccare le corde giuste di chi ora ha probabilmente il morale sotto i tacchi. Sa come fare perchè il mister è stato un grande calciatore che ha vissuto nella sua prestigiosa carriera grandi gioie e anche inevitabili delusioni. Sa comunicare, e immaginiamo come in queste ore alla Pinetina una parola, un consiglio, un abbraccio, possa essere anche più importante di schemi e tattica.
L'Inter non vince da un mese, da quando al Meazza, dopo l'eliminazione in Champions League, riuscì a battere 2-0 il Genoa. Poi, un pari in Coppa Italia in casa del Como, la sconfitta nel derby, il pareggio interno con l'Atalanta e quello a Firenze. È vero che nel derby, contro i bergamaschi e contro i viola, sul risultato abbiano pesato in maniera oggettiva errori arbitrali non considerati dal Var. Ma è anche oggettivo che da ormai troppo tempo la squadra non sia brillante dal punto di vista fisico e da quello mentale.
Il calo è conseguente all'assenza di Lautaro Martinez che, incrociamo le dita, rientrerà proprio domani sera contro i giallorossi dell'ex Gasperini. E questo calo non può essere un caso, perché il Capitano, oltre a garantire i gol necessari per vincere le partite, è ormai il leader indiscusso della squadra. E a parte i gol, i movimenti del Toro, la sua garra, la sua voglia di vincere, trascinano i compagni a dare il massimo. È inutile far finta di niente, la grande maggioranza dei tifosi della Beneamata sta vivendo con grande tensione e un po' di paura questo finale di campionato. E sembra un paradosso visto che non sono pochi i punti di vantaggio su chi insegue a otto giornate dal termine. Servirebbe dunque una bella vittoria domani sera per non alimentare l'incubo.
Putroppo la difesa non sarà al meglio per l'infortunio di Bissek e la squalifica di Carlos Augusto. Si profila una retroguadia formato da Akanji, Acerbi/De Vrij e... Bastoni. Già, Alessandro Bastoni, ventisei anni, uno dei calciatori più forti dell'Inter, la sua squadra del cuore con cui ha già conquistato due scudetti, Coppe Italia e supercoppe e disputato ben due finali di Champions e una di Europa League. In questo finale di stagione Basto si è trasformato nel calimero nerazzurro. Dopo la simulazione con la Juventus, a cui sono seguite scuse non facilmente riscontrabili in altri lidi, è diventato il bersaglio delle tifoserie avversarie che improvvisamente hanno riscoperto la moralità. Normale che, nonostante un'apparente corazza, Bastoni abbia continuato a giocare con uno stato d'animo che non lo ha aiutato nel rendimento. Purtroppo il fallo che martedì a Zenica lo ha punito con l'espulsione condizionando inevitabilmente le possibilità di vittoria della Nazionale, ha ulteriormente scatenato l'avversione generale contro un ragazzo dal grande talento e la faccia pulita. C'è chi si sta affannando a volerlo fuori dall'Inter, anzi fuori dall'Italia.
Radio mercato parla insistemente di Barcellona come possibile meta futura. Non sappiamo cosa succederà. Al momento sappiamo solo che Alessandro Bastoni rimane uno dei più forti giocatori dell'Inter che domani cercherà di battere la Roma. San Siro sarà esaurito e spingerà forte i nerazzurri. Deve farlo anche con Basto, uno che all'Inter vuole bene sul serio.
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