Ezio Maria Simonelli ha parlato oggi a Radio Anch'io Lo Sport, il giorno dopo la fine del campionato italiano, toccando tantissimi temi. Ecco le sue dichiarazioni.

Simonelli: "I derby a fine tra i nuovi criteri per i calendari"

"No ai derby a fine stagione? Ne dovremo tenere conto per le 400 e oltre variabili che diamo a chi fa il calendario, un sistema molto complesso che riguarda tanti eventi. Tra questi inseriremo anche questo parametro ma è un affinamento continuo, poi la perfezione non è di questo mondo. Per il secondo anno cerchiamo di dare il calendario il prima possibile, stavolta sarà il 5 giugno a Parma per il Festival della Serie A. I tifosi vogliono organizzare da subito le trasferte".

Simonelli: "No al saluto solo alle Curve. Divieti di trasferta solo ai violenti"

"Chi l'ha detto che i tifosi sono solo gli ultras? Sulle tribune ci sono migliaia di altre persone. Non si capisce come un manipolo ristretto di individui possa incidere sulla volontà di un'intera tifoseria. C'è un problema culturale. Non ho mai capito la sudditanza che club e calciatori hanno per le curve e trovo fuori luogo il gesto di riverenza con cui si vanno a salutare le curve. I tifosi sono tutti quelli allo stadio, per me si dovrebbe salutare dal centro del campo tutti i tifosi. Lo trovo un gesto sconveniente e che non mi piace. Divieti di trasferta? Sono un danno per tutti, anche economico per i club. Stanno sensibilmente aumentando, sono d'accordo col dire che andrebbero vietate solo ai violenti. Andrebbe fatta un'analisi selettiva".

Simonelli: "Calcio italiano ancora apprezzato: guardate i dati di Inter e Milan"

"Abbiamo un tasso di riempimento dello stadio del 90% e una capienza media sopra i 30mila e Inter e Milan a 73-75mila di media. Il calcio italiano è ancora apprezzato visto che la gente va allo stadio e l'audience è in sensibile aumento. Mi sembra che tutti gli indicatori vanno verso un campionato avvincente".

Simonelli: "Supercoppa, novità in arrivo"

"Questa mattina alle 10 abbiamo un Consiglio di Lega che deciderà le date attorno al 22-23 dicembre. Sulla località stiamo ancora valutando. Non abbiamo la finestra in Arabia dove ci saranno i Giochi asiatici e non ci sono altre ipotesi in quell'area, viste le guerre. Oggi decideremo dove si giocherà".

Simonelli: "Diritti tv Lo spezzatino è ancora quello che paga meglio"

"Le partite tutte assieme in diretta hanno grande fascino perché ci riportano indietro nel tempo, ma dal punto di vista televisivo il famoso spezzatino è quello che paga di più. Noi vendiamo i diritti, poi lasciamo la scelta a chi li ha comprati su come meglio dividerli per aumentare il loro audience".

Simonelli: "Condividiamo il programma di Malagò"

"Il programma di Malagò, individuato dalla Serie A come proprio candidato, è da noi condiviso. Se poi dovesse essere Abete dialogheremo anche con lui. I miracoli non si fanno in due anni, ma vogliamo tornare come calcio italiano ai fasti del passato".

Simonelli: "Una gara di A all'estero? Prima o poi ci sarà"

"Fa parte dei programmi oggi stabiliti e codificati anche da Uefa e Fifa, il fatto che si possa giocare una partita all'estero. Si può fare con una certa procedura, quella che avevamo seguito per Milan-Como a Perth. Per me lo si farà, so che non è così amata dai tifosi ma è anche una maniera per pubblicizzare il calcio italiano all'estero e avere maggiori ricavi dai diritti tv, avendo poi campioni più bravi. E' un piccolo sacrificio che può tornare utile".

Sezione: News / Data: Lun 25 maggio 2026 alle 09:20
Autore: Antonio Di Chiara
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