Non esistono partite facili, soprattutto quando ti chiami Inter. E contro la neopromossa Pisa la squadra di Chivu se lo è ricordato. Il paradosso però è che l'Inter è riuscita a portarsi a casa tre punti al termine della partita giocata sicuramente peggio delle ultime tre. 

Hai dominato contro il Milan e hai perso. A punti meritavi sicuramente di vincere rispetto all'Atletico Madrid e hai perso (al 94esimo). Contro il Pisa hai sofferto, costruito di meno, ma hai vinto. Il calcio è così. La cosiddetta vittoria sporca che in un momento come questo non vale tre punti, ma molto di più. A Pisa si doveva vincere a tutti i costi per riprendere la marcia e per restare attaccati alla vetta del campionato. Missione compiuta.

Se poi a firmarla è Lautaro Martinez con una doppietta, è ancora meglio. Lautaro è questo. Si "assenta", torna, segna e poi non lo fermi più. Nel pre partita di Pisa-Inter, Chivu ha svelato che il Toro ha avuto la febbre due giorni prima del derby e che non si è allenato con i compagni. Nonostante questo è partito titolare 48 ore dopo, risultando uno dei peggiori in campo e lasciando il campo poco dopo il 60esimo minuto.

Lautaro non si discute, chi parla di caso Lautaro viene da Marte. Non c'è altra spiegazione. Quello che si può fare però è un appunto. Il Toro deve imparare a gestirsi. E' arrivato ad un momento della carriera in cui inevitabilmente il fisico cambia e non risponde più come prima. Deve cercare di essere sempre lucido e nella migliore condizione possibile. Con Bonny e Pio può stare tranquillo, come testimoniato anche a Pisa dall'impatto del centravanti azzurro. Lautaro deve accettarlo e anche il rendimento, comunque importante, potrebbe beneficiarne. 

Dalla panchina, sul risultato di 0-0, non è entrato solo Esposito. I cambi di Chivu hanno svoltato la partita e cambiato la sua inerzia. Zielinski in primis, ma anche Diouf ha confermato quanto di buono intravisto nell'assalto finale nel derby contro il Milan. La sensazione è che il francese sia finalmente utile alla causa nerazzurra e che non sia lì giusto per fare numero, dando così una prima spiegazione ai 25 milioni spesi qualche mese fa. Ora con il Venezia in Coppa Italia Diouf e altri 10, con tutti i big in panchina. 

Sezione: Editoriale / Data: Lun 01 dicembre 2025 alle 00:00
Autore: Raffaele Caruso
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