Se, con coraggio, riesco a ripensare al derby che l’Inter dice di aver giocato mi viene in mente con raccapriccio l’atteggiamento di tutta la squadra e del suo allenatore. In poco più di 90 minuti gli uomini di Mazzarri hanno imbastito una sorta di “non partita”, una singolare protesta contro il gioco, il ritmo e l’importanza di un derby. Di fatto i giocatori sono stati gli spettatori più vicini al campo, imbolsiti da ordini di scuderia che suonavano più o meno come un “primo non prenderle”.
Mi è capitato di vedere tanti derby altrettanto brutti, ma mai così noiosi. La squadra era così recalcitrante, così indisponibile a sostenere un ritmo partita al minimo sindacale che diventa difficile non rendersi conto che sono stati consegnati 3 punti a uno dei peggiori Milan che si ricordino. Capisco che Mazzarri non abbia un organico sontuoso ma sarei curioso di sapere come avrebbe giocato se avesse allenato un Atletico Madrid che a inizio stagione veniva bollato come outsider e senza fenomeni. Non si tratta di vincere o perdere, ma di come giochi, di come affronti le gare, come cerchi di supplire alle carenze tecniche con un dinamismo che, in una stagione senza coppe, ti puoi permettere il lusso di spendere generosamente.
Ho guardato, allocchito, alcune inquadrature dei giocatori che respiravano affannosamente, con lo sguardo spento e il volto di chi aveva dato tutto. Un derby disputato con ritmi da subbuteo come può aver generato questa sensazione tanto distorta nei giocatori? Perdere una stracittadina ci può stare, dopo tre anni è persino fisiologico. Ma qui si tratta di comprendere come sia stato preparato, cosa si siano detti in settimana, con che spirito sono entrati in campo. Basta dare un’occhiata a una qualunque partita in Europa e vi accorgerete che nessuno gioca con questa lentezza. Edificante il possesso palla, ogni singolo passaggio arriva con un ritardo da Ferrovie dello Stato, Hernanes sembra una copia sbiadita del giocatore ammirato alla Lazio, Kovacic ottimo nei recuperi ma ingrigito dagli schemi.
Nel secondo tempo, una volta passato in vantaggio il Milan grazie a un calcio da fermo che teoricamente era un punto di forza nerazzurro e un lato debole rossonero, ogni singolo tifoso è rimasto attonito e insieme furente nel vedere la squadra priva di ogni stimolo. Intorno al 25° della ripresa si consuma il momento più rappresentativo, la vera sintesi dell’atteggiamento surreale della squadra: guardo Icardi e Palacio abbozzare un pressing facilmente aggirato dalla difesa milanista che restituisce il pallone ai compagni del centrocampo. De Jong e Poli si guardano in giro e si accorgono che nessun altro avversario e nei paraggi, poi guardano meglio e vedono che sono tutti là in fondo ad aspettarli, a difendere ancora e ancora e ancora… Nell’ultimo quarto d’ora entra di tutto: il solito Guarin dal gioco ottuso, il povero Alvarez che non ha compagni con cui dialogare, lo spettro di Milito che ha l’occasione di pareggiare e la mette al primo anello.
Non so se l’Inter raggiungerà l’Europa league. Vincere con la Lazio in casa e col Chievo in trasferta sembra un'impresa considerando che entrambe le prossime rivali hanno obbiettivi da raggiungere. Ma se anche fosse, la vera preoccupazione nasce da quello che si può creare in sede di calciomercato con questo assetto e soprattutto questa mentalità. Per una prossima stagione in cui la squadra potrebbe persino avere l’onere dell’impegno del giovedì. Un attenuante che, considerando altre giustificazioni utilizzate nel corso dell’attuale campionato (questa è una stagione di studio, cosa vi aspettate da una squadra che l’anno scorso è arrivata nona, nessuno mi ha chiesto di vincere la Coppa Italia…), mi aspetto si rinnovi, utilizzando nuove forme di giustificazione che svuotino la squadra di quella risorsa che quest’anno doveva essere l’agonismo.
Resta inspiegabile perché l’Inter non abbia nemmeno tentato di giocare a calcio con il Milan, così per sport, in onore della sua storia e di una tradizione che lo spirito provinciale tenuto per tutta la stagione sta impallidendo.
Altre notizie - Editoriale
Altre notizie
- 13:42 Frattesi: "Inter, emozioni irripetibili. Alla Lazio è tornato il divertimento"
- 13:29 Zago: "L'Inter è l'unica rivale della Roma per lo Scudetto"
- 13:16 Pasqualin: "Mazzola sempre in prima linea per i diritti dei calciatori"
- 13:04 Graziani al veleno: "Il VAR è morto, ringraziamo Orsato che l'ha distrutto"
- 13:03 Resseguié e il golazo di Pavard: "Uno dei peggiori ricordi"
- 12:50 Dimarco e Carlos, Chivu può scegliere. Entrambi attendono il rinnovo
- 12:36 Lo stato economico della Serie A: solo 4 club hanno un profilo solido
- 12:23 Italia o Inghilterra? Curtis Jones ha le idee chiare su tanti argomenti
- 12:10 Simonelli espone al Governo problematiche e soluzioni per il calcio italiano
- 12:00 videoCALHANOGLU spesso ko, l'INTER valuta ROMANO. Ma che fine fa STANKOVIC?
- 11:55 Yamal: "Se rigiocassimo ora contro l'Inter, non pareggeremmo"
- 11:42 Fausto Rossi: "Serie A, vedo l'Inter sempre davanti per due fattori"
- 11:28 Il Messaggero - Balerdi, duello bellissimo con Thuram. I crampi hanno pesato
- 11:16 Cordoglio Inter per la morte della mamma di Palombo: "Stretti alla famiglia"
- 11:02 CdS - Esposito insieme in azzurro? L'ultima volta con due fratelli in campo...
- 10:48 Toni: "Spero che l'Inter cambi modulo. Esposito? Mi somiglia, ma..."
- 10:34 TS - Stankovic, occasione Serbia: titolare con la Grecia per rilanciarsi in chiave Inter
- 10:20 Sorpresa Udinese: accordo di massima per Alaba a parametro zero
- 10:05 Carboni conferma: "Resto al Racing un altro anno. A novembre torno"
- 09:52 CdS - Calhanoglu cambia l'Inter: il dato che lo certifica. Ma Chivu accetta il rischio infortuni perché...
- 09:38 Mazzola, la famiglia ringrazia: "Rispetto trasversale. Tifosi Juve? Papà gli avrebbe fatto le corna"
- 09:24 Mauro: "Ultras Juve contro Mazzola? Colpire i responsabili, non la società. Ed è esasperante che..."
- 09:10 CdS - Stankovic, 15' in sei gare: ma il punto sul serbo verrà fatto più avanti
- 08:56 GdS - Sentenza Mazzola, quante incongruenze: l'aggettivo "esiguo" e il paragone con la Lazio
- 08:42 TS - Calhanoglu-Inter, trattative ancora ferme: Baccin valuta Romano come successore
- 08:28 GdS - Mancini sceglie Pio: titolare col Belgio. Un altro interista sarà nell'11 di partenza
- 08:14 GdS - Fattore Thuram: due statistiche emblematiche, ma a Zidane non è bastato
- 08:00 CdS - Rinnovi Inter, Calhanoglu tentato dalla Turchia: si tratta. Poi Dimarco e Carlos Augusto
- 00:00 Ciao Sandro
- 23:58 Qui Parma - Infortunio per il difensore Drobnic: Inter a rischio?
- 23:45 Svizzera, Britschgi: "Vedere Akanji dal vivo è tutta un'altra cosa"
- 23:32 De Bruyne: "Contro Como e Inter il Napoli avrebbe potuto vincere"
- 23:18 Dal Belgio - Club Brugge, Ordonez out più del previsto: salterà anche l'Inter
- 23:04 Fiorentina specializzata in rimonte. Solo l'Inter meglio dei viola
- 22:55 Bigica: "Felice di essere all'Inter. Spero il percorso ci dia soddisfazioni"
- 22:49 Facchetti e lo spettacolo sull'Inter: "Raccontiamo 118 anni con leggerezza"
- 22:40 Bugeja: "Ho fame di far bene, con questa squadra è facile"
- 22:30 Inter, debutto super in UWCL. Sassarini: "Una prova molto matura"
- 22:21 'Premio Gianluca Vialli', riconoscimento per Pio Esposito
- 22:10 L'Inter protagonista alla Milano Fashion Week con Pavard e Calhanoglu
- 22:00 Bugeja, match winner di Champions: "Felice per il gol e la vittoria"
- 21:52 Castellammare, casa Esposito e Donnarumma: "Pure Gigio poteva essere interista"
- 21:39 Multa Juve, Malagò: "Per pochi non si può coinvolgere un'intera società"
- 21:25 Bisseck esplode con l'Inter. E il Colonia si divora le mani
- 21:15 Bisseck raccontato dalla sorella Georgette: "Sono tanto orgogliosa di lui"
- 21:05 L'ag. Kandemir: "Bisseck ha piena fiducia dalla dirigenza dell'Inter"
- 20:52 Solet e le voci sull'addio di quest'estate: "Sono concentrato sull'Udinese"
- 20:39 Inter Women, buona la prima in Champions League: battuto l'Hacken 1-0
- 20:24 Ronaldo fa 50 anni, Materazzi: "Fenomeno vero, buon compleanno GOAT"
- 20:12 "Fonti preferite" di Google: aggiungi subito FcInterNews
- 19:58 Martinez ha meritato la sua seconda chance. Ora tocca a Provedel
- 19:45 I dati lo confermano: in Serie A quest'anno si gioca cinque minuti in più
- 19:31 Italia o Germania? Tresoldi ancora indeciso: "Ho il cuore diviso a metà"
- 19:18 Pio e Seba: Mancini può riscrivere la storia azzurra
- 19:05 Pallone d'Oro 2026, tra Dembelé e Mbappé spunta... Thuram
- 18:51 Qui Parma - Sei convocati dalle rispettive nazionali: tutti gli impegni
- 18:37 La Croazia non molla Topalovic. E schiera un grande ex per convincerlo
- 18:24 Women Champions League, a breve Inter-Hacken: le formazioni ufficiali
- 18:10 Pendola: "Diouf esterno ottima scelta. Era il nostro Forrest Gump"
- 17:55 Balerdi: "Marcare Lautaro è stato complicato. Bella gara con l'Inter"
- 17:41 U21, Baldini: "Il calcio italiano è rappresentato più dal Frosinone che dal Como"
- 17:27 La chiamata dell'Inter, il 5-0 contro il PSG e l'errore con il Real: Bisseck si racconta
- 17:13 Chivu indiavolato, il 2-0 della Roma da "rivedere", la parata di Pepo e la doppietta di Lautaro: il BordoCam di Roma-Inter
- 16:59 Bisseck: "Klopp mi ha fatto un'ottima impressione. Quando mi ha chiamato..."
- 16:45 L'informazione di FcInterNews.it sempre con te: scarica la nostra app
- 16:30 Biglietti Inter-Milan, fase di vendita dedicata a chi seguirà la prima in Champions di Inter Women
- 16:15 Le notizie principali e tutti gli approfondimenti sul tuo telefono: iscriviti al canale WhatsApp di FcInterNews
- 16:00 Inter, il podio dei meno impiegati: Stankovic in vetta, Bonny al terzo posto
- 15:46 Kayode e le voci sull'Inter: "Mai pensato a tornare in Serie A quest'estate"
- 15:31 L'OLTRAGGIO a MAZZOLA vale 10MILA EURO. Una SCONFITTA per il CALCIO ITALIANO


