Serata amara quella di ieri sera per l'Inter a Palermo. I nerazzurri strappano un pareggio al Barbera che, alla fine, è parso il risultato più giusto considerando che entrambe le squadre hanno avuto chance per vincere il match. Un po' di rammarico è dato dalle decisioni arbitrali che hanno penalizzato in qualche occasione gli ospiti, ma l'Inter dovrà riflettere e lavorare su altro. In questo nuovo appuntamento con “Da Zero a Dieci” proviamo a valutare alcuni di questi problemi.
ZERO – Le vittorie dell'Inter in trasferta in questo campionato e non solo. I nerazzurri pare soffrano tremendamente la distanza da San Siro: è dal 19 aprile 2014, contro il Parma, che non si vince lontano dalle mura amiche.
UNO – L'errore nella gara di Nemanja Vidic che però è costato caro. Per onestà è da condividere con Handanovic che non pare reattivo nell'occasione del gol del Palermo. Per il resto il serbo si dimostra sempre puntuale in chiusura pur soffrendo il temibile Dybala.
DUE – I gol annullati all'Inter dall'arbitro Valeri di Roma, su suggerimento degli assistenti. Sul primo di Vidic la decisione pare corretta per il fuorigioco attivo nell'occasione di Osvaldo, ma sul secondo i dubbi rimangono e anzi, con la costante riproposizione del replay, pare sempre più evidente la poca bontà della decisione della terna arbitrale.
TRE – I minuti passati dal calcio di inizio al gol di Franco Vazquez, il primo subito dalla difesa nerazzurra nella stagione in corso. Nella serata in cui Ausilio si presenta ai microfoni dei cronisti dicendo di non sottovalutare l'avversario, il gol subito a freddo e i 30' minuti successivi hanno dato tutt'altra impressione.
QUATTRO – Per la seconda partita consecutiva Mazzarri prova la difesa a 4. Se contro il Sassuolo era parte dei minuti finali in cui tutto sembrava un allenamento, in questa occasione è stata dettata dalla volontà del mister di vincere schierando 3 punte, Guarin e Hernanes nella fase calda. La sensazione, però, è che la squadra debba trovare ancora gli automatismi, a testimonianza di ciò le due occasioni nel finale per il Palermo.
CINQUE – Nota positiva della serata è il solito Mateo Kovacic. Altro gol in stagione, il 5° appunto e già in questo momento ha eguagliato il suo record personale che risale al 2011/12 quando vestiva la maglia della Dinamo Zagabria.
SEI – I duelli aerei persi da Mauro Icardi nella gara del Barbera sui 7 complessivi. Si è sempre pensato che il rosarino avesse bisogno di una punta affianco per rendere, ma questa sera è parso sempre isolato e troppo preso nella morsa dei difensori rosanero.
SETTE – La prestazione incolore in fase offensiva di Daniel Osvaldo, zero tiri totali per lui fino al 94° quando poteva diventare l'eroe della serata in Sicilia dei nerazzurri. In assoluto meglio lui di Icardi nel tandem offensivo perché più coinvolto nelle manovre d'attacco, ma lontano dalla versione positiva delle ultime uscite.
OTTO – Altri minuti per Rodrigo Palacio che dopo i 15' contro il Sassuolo ne aggiunge sulle proprie gambe 10. L'argentino prova a fare quello che sa fare meglio, aiutare la squadra in tutte le fasi, ma le scorie dell'infortunio alla caviglia patito contro Trinidad & Tobago si fanno sentire e, al momento, non può essere utile come il Palacio tuttofare dell'anno scorso.
NOVE – I passaggi dell'Inter che hanno portato al gol del pareggio di Kovacic. Per una squadra a cui viene sempre criticata la mancanza di un gioco manovrato i nove scambi che partono da D'Ambrosio e arrivano a Osvaldo mostrano come la squadra sappia gestire il pallone, ma sia capace di aggirare le difese anche palla a terra.
DIECI – Quella di ieri sera è stata la decima partita in cui Mauro Icardi e Mateo Kovacic hanno giocato insieme da titolari. Il bottino per l'Inter è ottimo, 21 punti con 6 vittorie, 3 pareggi e una sola sconfitta nel derby. Anche in una serata non positiva per la squadra, la coppia sembra un talismano per i nerazzurri.
Autore: Gianluca Scudieri / Twitter: @JeNjiScu
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