L’Inter crolla nel gelo di Bodø, impietrita in un secondo tempo dove i padroni di casa vanno al doppio della velocità, con ribaltamenti di gioco rapidi e precisi e una condizione atletica invidiabile per 90 minuti. I nerazzurri dopo un primo tempo di costruzione soprattutto sugli esterni, rientra in campo con un piglio troppo sonnolento e, gelata dalle ripartenze fulminee dei norvegesi, non riesce più a riprendersi.

Il Bodø/Glimt parte meglio nei primi venti minuti. Lascia il possesso all’Inter ma aggredisce alto uomo su uomo e cerca subito la verticalità, sfruttando la qualità di Hauge e Fet sulla sinistra. È da quella fascia che partono i maggiori pericoli per l’Inter. I padroni di casa sfruttano bene anche le geometrie e i tempi di gioco di Berg, playmaker che a due tocchi si libera di palla e marcatura di Barella, aprendo spazi per i compagni che si inseriscono centralmente. Il Bodø surclassa l’Inter proprio nella zona centrale del campo. I tre centrocampisti nerazzurri non riescono a trovare le giuste linee di passaggio e le giuste distanze e devono spesso rincorrere senza palla le folate d’attacco norvegesi, che portano tanti uomini uno vicino all’altro al limite dell’area di rigore.

L’Inter prova a costruire da destra con Darmian che sale spesso ed é l’uomo dimenticato dal Bodø, pronto a chiudere l’azione. Anche Sucic avanza e prova a legare il gioco da trequartista, aiutato da Lautaro che scende a prendere palla. L’Inter prova poi coi lanci lunghi dalla difesa a scavalcare il centrocampo e appoggiarsi direttamente a Pio Esposito che spesso lotta con entrambi i centrali Gundersen e Bjortuft.

Nel secondo tempo il Bodo alza i giri del motore e alza di 10 metri la linea di pressione. L’aggressività è massima. E quando hanno la palla, Hauge e compagni trovano sempre la linea di passaggio più vicina. La squadra si muove in blocco unico e armonia con e senza palla. Invece l’Inter si disunisce e le distanze tra i reparti si allungano. I nerazzurri non riescono più a comandare il gioco nè a ribaltare l’azione, infreddoliti dal gelo artico che cala su di loro e sul loro gioco.

Sezione: Copertina / Data: Gio 19 febbraio 2026 alle 11:30
Autore: Riccardo Despali / Twitter: @RiccardoDespali
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