Qualche piccolo aiuto, soprattutto per le le società dilettantistiche, ma se il mondo del calcio si aspettava una grossa mano dal Governo, leggendo il decreto legge dell'8 aprile sarà rimasto deluso. Di provvedimenti specifici per il pallone per il momento neppure l'ombra - spiega il Corriere dello Sport -. Il danno, quantificato dalla Figc nel documento presentato al Coni e all'Esecutivo, varia da circa 300 milioni se i campionati alla fine si concludessero a porte chiuse fino a oltre 500 milioni qualora la stagione finisse qui. Il tutto ipotizzando che a maggio arrivi regolarmente l'ultima rata dei diritti televisivi e senza prendere in considerazione i danni conseguenti ai mancati riscatti di certi giocatori prestati all'estero. Un intervento concreto da parte della politica viene ritenuto necessario per non rischiare fallimenti (al primo posto ci sono la richiesta di cancellare l'abolizione del divieto di sponsorizzazione per le scommesse e un fondo straordinario). Ma i segnali, a oggi, non sono incoraggianti.

Sezione: Copertina / Data: Ven 10 aprile 2020 alle 08:39 / Fonte: Corriere dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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