E’ già polemica tra i tifosi, come abbiamo avuto anche modo di testimoniare direttamente. Divide la scelta di Gian Piero Gasperini come nuovo allenatore, la stragrande maggioranza del tifo interista sembra invece compatta nel pollice verso contro coloro che vengono accreditati come coloro che accompagneranno, o avrebbero potuto accompagnare, il tecnico di Grugliasco nella sua avventura in nerazzurro: parliamo di Bruno Caneo, ma soprattutto di Michelangelo Rampulla e Giampiero Ventrone, questi ultimi due nomi che, ancor più di quanto non lo faccia Gasperini, portano verso Milano echi juventini in virtù del loro passato anche recentissimo, nel caso del designato preparatore dei portieri, in bianconero.

Fermo restando che è un sacrosanto diritto dell’allenatore scegliere alcuni elementi per comporre lo staff tecnico, intorno a questi nomi bisogna fare un po’ di chiarezza e qualche distinguo. Su quello di Caneo, ad esempio, non ci dovrebbero essere problemi o pregiudizi: è un fido scudiero di Gasperson, l’uomo che lo ha accompagnato come suo vice negli anni a Genova. E molto probabilmente non avrebbe alcun tipo di problema ad accettare di coprire un ruolo da osservatore, lasciando a Baresi e Bernazzani il compito di fare da assistenti del neo tecnico nerazzurro. E oltretutto, si troverebbe anche a suo agio con lo stesso Bernazzani, visto che lui e Caneo sono stati compagni di squadra nel Pisa del mitico patron Anconetani.

Di quello stesso Pisa ha fatto parte per diversi anni anche Alessandro Nista, che però dopo la partenza di Leonardo ha lasciato il ruolo di preparatore dei portieri per essere rimpiazzato, secondo le voci, da Michelangelo Rampulla da Patti, passato alla storia da calciatore per un gol segnato all’Atalanta con un imperiale stacco di testa. Uomo legato da una solida amicizia con Gasperini,  visti i tanti anni vissuti insieme alla Juventus, da allenatore delle giovanili l’uno, da giocatore prima e dirigente poi l’altro. Passato che pesa, indubbiamente, agli occhi dei tifosi interisti. Che però, visti gli ultimi aggiornamenti, vedono allontanarsi quasi definitivamente.

Ma il nome che poteva causare le maggiori 'apprensioni' è quello di Giampiero Ventrone. Ma qui non si tratta di fare questioni di passato e di colori, ma di fare un ragionamento pragmatico: Ventrone è soprannominato il ‘marine’, ed è noto per le sue sedute di allenamento intense e massacranti alle quali sottopone i giocatori. Addirittura, fece storia qualche anno fa, quando, insieme a Conte all’Atalanta, metteva la colonna sonora del celebre film ‘Full Metal Jacket’ come sottofondo degli allenamenti. Queste cose non fanno venire in mente niente? Sì, le parole, anche recenti, di Dejan Stankovic, che più volte ha messo sotto accusa Rafael Benitez per i suoi metodi di lavoro pesantissimi che a suo dire hanno portato alla ben nota catena di infortuni che ha afflitto l’Inter la scorsa stagione. Pur con tutta la stima per il professionista, con Ventrone esisteva il rischio che la storia potesse ripetersi: è davvero questo quello che vogliamo?

Si tratta comunque di un’indiscrezione, di una voce non confermata e progressivamente scemata col passare dei minuti, anche perché in casa Inter c’è massima fiducia nell’attuale preparatore Stefano Rapetti. E oltretutto, Ventrone potrebbe accettare di buon grado di tornare alla Juventus per ritrovare proprio quell’Antonio Conte col quale ha lavorato assieme, oltre che a Bergamo, anche a Bari e a Siena. Soluzione, questa, che sicuramente sarebbe ben accetta da tutti…
 

Sezione: CALCI E PAROLE / Data: Ven 24 giugno 2011 alle 13:00
Autore: Christian Liotta
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