All'indomani della conquista del doblete nerazzurro, una delle foto più evocative che sono diventate presto virali in rete ha immortalato 5 interisti che hanno appena coronato un percorso comune di successi in nerazzurro: Darmian, De Vrji, Lautaro, Barella e Bastoni. Ognuno di loro è intento a 'computare', con 3 dita, il personale palmares nerazzurro comprendente 3 diversi trofei - Scudetto, Coppa Italia e Supercoppa - da moltiplicare poi per altrettante edizioni fino ad un totale di 9 titoli ciascuno. Ad essere precisi, il giocatore olandese vanterebbe pure un'ulteriore Supercoppa Italiana vinta proprio in maglia biancoceleste. Ma non è questo il focus.
La particolarità sta nel fatto che i 4 giocatori latini (gli italiani Darmian, Barella e Bastoni nonché l'argentino Lautaro) hanno usato il pollice, l'indice ed il medio per indicare i 3 trofei 'base'. Si è distinto soltanto l'olandese De Vrij che ha ripetuto il medesimo gesto, ma con 3 dita diverse, sollevando infatti indice, medio ed anulare: una convenzione di chiara matrice anglosassone. Almeno questa è stata la versione della foto più ricorrente nella maggior parte dei social network nerazzurri. Perché, per dire, nella pagina Facebook dello stesso De Vrij ne è comparsa una, con i 5 compagni che sollevano, invece, le dita alla stessa maniera: ossia, 'uniformate'.
Ora, che ci possano essere in giro 2 foto diverse ma autentiche dello stesso siparietto od una soltanto - magari poi ritoccata o prodotta con l'AI - interessa ed incuriosisce poco o niente. E per quanto i cinefili nerazzurri risultino avvantaggiati in questa disamina, dovrebbe essere balzato agli occhi - almeno degli osservatori più attenti - che quel gesto 'distintivo' di De Vrij ricalcherebbe giusto una delle scene più iconiche di "Inglourious Basterds" ("Bastardi senza gloria" il titolo italiano), una delle pellicole più apprezzate del cineasta Quentin Tarantino. Rigorosamente da non confondere con l'omonimo Massimo, novello, pare, "figliol prodigo" nelle vesti di Responsabile del settore giovanile interista.
La scena del film evocato - ora doverosamente rivisitabile in "Bastardi CON gloria" nella fattispecie vincente nerazzurra - sarebbe quella in cui un ufficiale britannico, sotto copertura tedesca, ordina tre bicchieri ad un locandiere. Ma tradisce le sue vere origini quando compie quel gesto mostrando tre dita diversamente dal modo tedesco. Le stesse 3 dita esibite dal difensore olandese nella foto nerazzurra in oggetto. Dacché non si vuol proprio credere che anche Stefan de Vrij possa reggere il doppio gioco, tradito dalle dita 'sbagliate'.
Piuttosto si confida spassionatamente che - da irreprensibile professionista quale è sempre stato finora in nerazzurro - il difensore possa accettare, stante la sua veneranda età di prossimo 35enne, un rinnovo al ribasso del contratto, come da specifica proposta del club.
Anche perché - chiudendo il post con una breve digressione sul mercato prossimo venturo - se De Vrij dovesse rinnovare, potrebbe essere il prodromo dell'allestimento di un reparto difensivo nerazzurro costituito da 'Granatieri di Sardegna' di prim'ordine. Premesso che gli auspicati ingaggi di Solet e Muharemovic dovrebbero essere congiunti e non certo alternativi - destinati a sostituire i fine contratto Darmian ed Acerbi e pure considerando la permanenza di Bastoni - insieme alla 'promozione' a titolare dell'estremo difensore spagnolo si andrebbe a costituire una difesa con stature da 'vertigini'. Leggere per credere (fonte Transfermarkt): J. Martinez (191 cm.), Bisseck (196), Akanji (188), Bastoni (190), Solet (192), De Vrij (189) e Muharemovic (192).
Di fatto, dal (presunto) doppio gioco di De Vrij al gioco delle coppie della prossima difesa nerazzurra potrebbe essere davvero un attimo e non solo un sogno. Da dx a sx, con Bisseck (SOLET), Akanji (De Vrij) e Bastoni (MUHAREMOVIC), il reparto arretrato nerazzurro formerebbe - con Martinez 1o portiere - una delle difese (tra titolari e riserve) non solo più alte d'Europa (con la media di poco più di 191 cm.), ma anche senza difetti apparenti. Prestanza fisica, gioco aereo, interdizione, velocità e capacità di costruzione dal basso non difetterebbero affatto.
Orlando Pan
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit
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