Paolo Maldini, presente al Foro Italico per assistere al match di Jannik Sinner, ha commentato il momento positivo del tennis italiano e il confronto con il calcio, soffermandosi soprattutto sul tema della crescita del movimento sportivo.

“Il numero 1 aumenta l’interesse”

Interpellato sul possibile sorpasso del tennis sul calcio in termini di popolarità, Maldini ha risposto:
“Credo che avere un numero 1 aumenti l'interesse. Ma tanti giocatori in top 100 non sono casualità. Serve programmazione, quella che è mancata al calcio, poi l'Italia è sempre stato un popolo di talenti e virtuosi”. L’ex capitano del Milan sottolinea quindi come il successo del tennis italiano non sia frutto del caso, ma di un lavoro strutturato nel tempo, contrapposto a una gestione meno continua del calcio.

Il tema della programmazione

Il concetto centrale resta la necessità di pianificazione: secondo Maldini, la presenza di tanti atleti ad alto livello è il risultato di scelte tecniche e organizzative costanti, elemento che nel calcio italiano sarebbe mancato con continuità.

Silenzio sul futuro in Federazione

Alla domanda su un possibile ruolo futuro come dirigente in Federcalcio, Maldini ha preferito non rispondere, mantenendo il massimo riserbo sul proprio futuro professionale.

Sezione: News / Data: Gio 14 maggio 2026 alle 23:52
Autore: Ludovica Ferrante
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