Giancarlo Abete, candidato alla presidenza della FIGC, è tornato a parlare della corsa elettorale a margine della presentazione del campionato di beach soccer, soffermandosi sia sul confronto politico sia sul futuro assetto tecnico del Club Italia.

“Mi aspettavo altre proposte”

Abete ha ammesso di aver immaginato uno scenario diverso in vista delle elezioni federali:
“C'era stata da parte mia l'aspettativa che ci fossero altre proposte, di nomi e di contenuti, che poi peraltro non si sono realizzate”.

“Servono figure di valore aggiunto”

Il dirigente ha poi spiegato di non aver ancora individuato pubblicamente una squadra di governo: “Per motivi di correttezza e di stile, non ci sono nomi che vengono indicati nell’ambito del documento”. Abete ha però chiarito quale sarà la linea del suo progetto: “C'è la necessità di individuare delle persone, che soprattutto sul versante tecnico e del Club Italia diano un valore aggiunto”. 

Club Italia e autonomia tecnica

Nel programma dell’ex presidente federale, il ruolo del presidente del Club Italia dovrà essere più tecnico che politico:
“Individuo il presidente del Club Italia come un soggetto che non ha a che vedere con gli equilibri politici del consiglio federale, ma un manager sportivo”.

Ranieri possibile ct?

Alla domanda su Claudio Ranieri come possibile commissario tecnico, Abete non si è sbilanciato:
“Sono tutti nomi di qualità. Le persone che possono svolgere questo ruolo in Italia ce ne sono, in un numero non amplissimo, ma ci stanno sulle dita di una mano”.

Sezione: News / Data: Ven 15 maggio 2026 alle 15:19
Autore: Ludovica Ferrante
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