Archiviato il derby perso in rimonta contro il Milan, l'Inter di Inzaghi sfida la Roma nei quarti di Coppa Italia con quattro novità nel consueto 3-5-2 dei titolari: davanti ad Handanovic, il terzetto difensivo è composto da D'Ambrosio, Skriniar e Bastoni, con De Vrij che si accomoda in panchina. A centrocampo Darmian schierato a destra al posto di Dumfries, a sinistra il solito Perisic, in mezzo Barella, Brozovic e Vidal che fa rifiatare Calhanoglu. In attacco spazio al tandem Dzeko-Sanchez, con Lautaro pronto a subentrare a partita in corso. Nessuna sorpresa nelle scelte di Mourinho, che non fa calcoli e schiera l'undici migliore: nel 3-4-1-2 dei giallorossi, in mediana con Oliveira torna titolare Veretout, mentre in avanti Mkhitaryan agisce alle spalle di Zaniolo e Abraham.
Pronti, via e un lancio errato di Ibanez scatena la ripartenza nerazzurra che porta al vantaggio immediato di Dzeko: Perisic intercetta la sfera e approfittando del buco di Karsdorp scambia di prima con Sanchez che si abbassa e serve subito il bosniaco a centro area, il cross tagliato del croato manda in controtempo Smalling, mentre il 9 trova la giusta coordinazione e firma l'1-0 di destro al volo. Da una parte l'Inter si affida maggiormente al gioco sugli esterni, dall'altra la Roma dopo il primo quarto d'ora di dominio della squadra di Inzaghi, si affaccia dalle parti di Handanovic solo al 15' con Mkhitaryan, che muovendosi tra linee sfugge alle marcature avversarie e trova il fondo, ma il suo tentativo di assist viene disinnescato in corner da D'Ambrosio. I giallorossi proseguono con un atteggiamento tattico aggressivo, insidiando l'Inter già in avvio di manovra con il pressing alto e organizzato: sul mancino di Zaniolo serve il salvataggio di piede da parte di Handanovic, dopo che l'azione era scaturita dall'anticipo sulla trequarti di Vina su Darmian. I tre centrali di difesa non danno fiato a Dzeko e Sanchez che perdono i primi duelli in anticipo e con il passare dei minuti gli ospiti guadagnano campo e riequilibrano il possesso palla. Merito anche di un giro palla meno frenetico ma più oculato e di una distanza fra i reparti accorciata grazie al baricentro avanzato, con i mediani e gli esterni che dopo l'inizio di gara in apnea trovano le giuste misure a Perisic e compagni. Poco prima dell'intervallo l'infortunio di Bastoni costringe Inzaghi a sfruttare la prima sostituzione con l'ingresso di De Vrij, il quale si posiziona al centro della difesa con Skriniar spostato a sinistra.
Primo cambio forzato anche per Mourinho che alla ripresa manda in campo Kumbulla al posto dell'acciaccato Ibanez. Il pressing dei giallorossi si fonda adesso su marcature ancora più decise e a uomo: Mkhitaryan segue Brozovic in una sfida tutta fra numeri 77, accompagnato come sempre da Abraham e Zaniolo. In fase offensiva però i due attaccanti rimangono isolati e non riescono a rendersi mai pericolosi. L'Inter invece è costretta a ragionare e rallentare i ritmi della sua manovra, ma il gioco verso le punte viene sempre anticipato dalle letture della retroguardia giallorossa. Così fino al 68' quando Sanchez, muovendosi come al solito fra le linee e servito sulla trequarti dal rapido recupero di Darmian, dopo il possesso perso da Oliveira sulla pressione intelligente di Vidal, tira fuori dal cilindro un gol da cineteca, scaraventando un destro micidiale che si infila sotto l'incrocio dei pali. Al 2-0 nerazzurro segue il doppio cambio nella mediana della Roma con Cristante e Pellegrini che rilevano Veretout e Oliveira, poi è il turno di El Shaarawy per Vina, mentre nell'Inter per l'ultimo quarto d'ora Inzaghi si gioca la carta Lautaro al posto di Dzeko. All'84' l'ultimo slot per le sostituzioni nerazzurre è riservato al triplo ingresso di Calhanoglu, Vecino e Dumfries, fuori Barella, Vecino e Perisic, con l'esterno olandese che si sistema a destra nel suo ruolo e Darmian che cambia corsia passando a sinistra. Falli e problemi fisici spezzano il gioco nel finale di gara, fra questi l'infortunio muscolare di Abraham che è costretto a lasciare il posto ad Afena-Gyan. Termina senza ulteriori sussulti dopo i 4 minuti di recupero concessi dall'arbitro Di Bello: l'Inter guadagna il pass per le semifinali (contro la vincente fra Milan e Lazio) punendo una Roma disattenta e disunita nel gioco. Sono 11 le conclusioni dei nerazzurri di cui 5 in porta contro le 9 giallorosse di cui solo una diretta verso Handanovic, possesso palla al 59% in favore della squadra di Inzaghi che ha sempre tenuto in mano le redini del match. Decidono il destro volante di Dzeko in apertura di partita e il bolide di Sanchez nella ripresa, dopo i recuperi fulminei di Perisic e Darmian. Dall'aggressività dei suoi esterni alle firme dei due attaccanti, stavolta l'Inter torna cinica e non commette errori.
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit
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